ATRI – Nella pomeriggio di ieri, giovedì 19 giugno, presso il centro visite della Riserva Naturale Calanchi di Atri – Oasi WWF, è stata inaugurata “La Casa delle Erbe”. 

Il progetto promosso dalla Riserva e dall’Associazione L’Istrice, nasce dall’idea di Maria Sole Baldoni, esperta in utilizzi tradizionali e contemporanei delle erbe e promotrice della nascita di Case delle Erbe su tutto il territorio italiano.

Nel corso dei suoi anni di studio, Maria Sole Baldoni  ha approfondito il tema delle piante sacre alle culture sannitiche – antica popolazione italica residente tra l’Abruzzo e il Molise – alle culture celtiche e agli indiani d’America. 

La prima casa fu inaugurata a Capracotta (IS) nel 1990; attualmente ne  esistono più di 100 in tutta Italia e diverse anche  all’estero, in particolare in Cile, Romania, Israele e Canarie .  

All’inaugurazione hanno preso parte  Alfonso Di Basilico – Assessore all’Agricoltura, Parchi e Giardini, Oasi Naturali, Urbanistica e Gestione del Territorio del Comune di Atri, Adriano De Ascentiis, Direttore della Riserva Naturale Regionale Oasi WWF dei Calanchi di Atri e naturalmente Maria Sonia Baldoni (la Sibilla della Erbe) fondatrice della rete “La Casa delle Erbe”. 

Le “Case delle Erbe” sono luoghi dove operano persone, che come nel caso della Riserva Naturale atriana, riconoscono e raccolgono  erbe spontanee tipiche del posto, promuovendone la conoscenza e l’utilizzo per preparazioni culinarie.

La Casa delle Erbe non rappresenta solo uno spazio fisico; intorno ad essa si  raccolgono persone legate dalla passione per le piante spontanee, mosse dal comune obiettivo di voler promuovere la conoscenza, gli usi, le possibilità di trasformazione di tutto ciò che la natura spontaneamente e liberamente dona.  

Grazie alla nascita della “Casa delle Erbe” presso la Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri verranno promosse attività che favoriranno la conoscenza del territorio attraverso diversi percorsi:

sociali, con  attività di educazione ambientale e di identità naturalistica – per raccontare  alle nuove generazioni le tradizioni  che ci appartengono;

culturali, per divulgare a visitatori e turisti  che frequenteranno le passeggiate tematiche gli usi e le tradizioni del posto;

economici-turistici, per promuovere – presso i ristoratori e le strutture ricettive del luogo – l’utilizzo di erbe spontanee locali nella loro cucina.

Il progetto ha anche l’obiettivo di favorire  la nascita di una rete di “raccoglitori” nel settore agrario, diffondendo – attraverso corsi di formazione di agroecologia –  l’importanza delle erbe spontanee nell’ottica di un’ agricoltura naturale libera da concimi e antiparassitari di sintesi.