VIDEO | Calcio C, il Teramo perde con la Vis Pesaro (1-2) ma a batterlo è il proprio portiere. Guidi: “Le responsabilità sono di tutti”

TERAMO – Nella vita di un portiere ci sono i momenti negativi e buttare la croce addosso a chicchessia non è mai una bella cosa, ma certo è che il Teramo ha perso una partita incredibile con la Vis Pesaro (1-2), dopo averla dominata nel primo tempo, chiuso con il vantaggio di una sola rete, avendo sciupato almeno altre tre occasioni clamorose.

Certo, non riuscire a metterla dentro quando devi è demerito proprio, ma è altrettanto grave, forse più, se dalla tua hai un portiere in netta difficoltà di rendimento, non da oggi, ma da quando è arrivato a Teramo. Non ricordiamo un solo suo intervento decisivo, mentre ricordiamo tante uscite sbagliate: a Chiavari (angolo regalato da un suo mancato rilancio e molta incertezza sul susseguente raddoppio), al Bonolis contro il Siena che non fruttò il goal solo perché la palla (pare) fosse uscita, a Modena  (quando il Teramo fu graziato da Tremolada) e l’odierna, bruttissima prestazione. A ripensarla bene, prima di un’altra uscita fuori tempo che ha dato il là all’1-1 della Vis dopo 8 minuti nella ripresa, anche allo scadere della prima frazione c’era stato un intervento in uscita sbagliato e per non affondare il coltello nella piaga, non entriamo nel merito del goal dell’1-2 di  De Respinis di testa, perché anche lì ci sarebbe da dire.

Tutta colpa sua, quindi? No, ma quasi, perché se ha ragione Guidi quando asserisce che un goal sbagliato, o due o tre, valgono un intervento, o due o tre non felici di un portiere, lui sa bene che i pesi di certe situazioni di gioco hanno incidenze diverse sulle partite: oggi Tozzo, che dopo aver subito i due goals è pure uscito per infortunio, purtroppo per lui e per il Teramo è stato l’elemento decisivo, in negativo, del risultato. Vedremo se farà un po’ di panchina in attesa di un auspicato e pieno recupero.

Detto ciò, è giusto ribadire che il risultato è bugiardo, che il Teramo del primo tempo era piaciuto davvero tantissimo e che andare al riposo “soltanto” con il vantaggio di una rete non deponeva proprio a favore dei biancorossi, che con Rosso (18° e 30°), Mungo (24°) e Bernardotto soprattutto (29°), avrebbero potuto e “dovuto” trovare almeno una seconda rete.

Così non è stato e poi è andata come nel calcio capita, non spessissimo, ma capita: meriti di vincere, non ci riesci e sei rammaricato per quel che doveva essere e non è stato: se addirittura la perdi con 3 tiri in porta subiti in tutta la partita, la “botta” diventa durissima. Se aggiungi l’autolesionismo esasperato come ingrediente principale, non c’è null’altro da aggiungere.

Negli spogliatoi Manuele Malotti (è sua la rete del vantaggio provvisorio, la prima del Teramo in campionato) la prende come è giusto che debba; anche Federico Guidi rispetta nel migliore dei modi il suo ruolo di responsabile tecnico, ma col mister abbiamo affondato parecchio.

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