L’AQUILA – “I cittadini della valle del Fino non hanno diritto ad essere informati attraverso la stampa cartacea, le poche edicole del territorio, infatti, non hanno più la fornitura poiché – a quanto si apprende – il concessionario (monopolista su tre regioni) trova antieconomico
consegnare quotidiani e periodici in questi comuni. Una situazione assurda che lede il diritto all’informazione e alla libera impresa economica di commercianti che hanno deciso di investire nella vendita di giornali e che non possono svolgere il loro lavoro“. A denunciare l’accaduto è il presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta.
I comuni della vallata sono cinque: ad Arsita, Montefino e Castilenti non ci sono più edicole da tempo, mentre a Castiglione Messer Raimondo i giornali si potevano acquistare, prima dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, in un negozio di fiori. Attività questa che è stata chiusa per via della pandemia e alla riapertura il servizio di consegna dei giornali è cessato. A Bisenti c’è una edicolante che da poco più di un anno ha investito in questa attività, rilevando un chiosco i cui costi non sono stati ancora ammortizzati, ma che oggi non ha giornali. Entrambe le attività sono state costrette a fare il reso di tutto.
La situazione è ancora più grave se si pensa che anche nei comuni limitrofi (Cermignano, Cellino Attanasio nel teramano e Elice nel pescarese, non ci sono edicole e quelle esistenti hanno una fornitura molto limitata) e che vede la lamentela dei cittadini e degli amministratori, i quali vedono giustamente leso il loro diritto all’informazione sancito dalla Costituzione. Un danno anche per le tante testate giornalistiche – locali e nazionali – le quali non possono vendere il frutto del proprio lavoro in queste aree che complessivamente raggiungono oltre 8.000 abitanti.
L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo intende porre all’attenzione di tutti gli attori interessati la questione, affinché si possa tornare a offrire questo imprescindibile servizio a una comunità lontana dalle principali città, che è stata al centro della notizia per le conseguenze del Covid-19 essendo stati questi comuni in una zona rossa e che in questo periodo hanno ancora più bisogno di essere informati. Confidando nel senso di responsabilità del distributore o in una azione politica a tutela dei diritti lesi, l’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo resta a disposizione per arrivare a una risoluzione della problematica nei tempi più celeri possibili – ANSA –