“No a conversione Ospedale di Ortona in presidio Covid”: l’appello della Commissione Regionale Pari Opportunità

L’Aquila – La Commissione Regionale Pari Opportunità dell’Abruzzo, attraverso la Presidente Maria Franca D’Agostino, esprime contrarietà all’istituzione dell’Ospedale di Ortona (Chieti) quale presidio Covid, condividendo pienamente le perplessità espresse dal Professor Ettore Cianchetti. “Unico Breast Centre certificato EUSOMA in Abruzzo – spiega la D’Agostino – l’Ospedale Bernabeo è, infatti, il solo presidio ospedaliero dedicato interamente alle cure oncologiche della donna e rappresenta per questo un punto di riferimento imprescindibile per centinaia di donne in cura oncologica”. In piena emergenza Coronavirus, “tale conversione, come già evidenziato dal Professor Cianchetti, – sottolinea la Presidente – andrebbe a compromettere inevitabilmente lo svolgimento delle attività mediche di routine e, in particolare, porterebbe alla sospensione della chirurgia senologica: condividendo spazi attigui con pazienti affetti da Covid-19 le pazienti oncologiche, estremamente fragili dal punto di vista immunologico, verrebbero maggiormente esposte al rischio di contagio”. Se fosse accolta tale proposta “tantissime donne, affette da tumore al seno da tempo, si vedrebbero costrette a lasciare un percorso e un team di medici e infermieri con i quali hanno instaurato un rapporto di fiducia. Molte altre, alle prese con la prima diagnosi e in procinto di essere operate, dovrebbero essere indirizzate verso altri presidi ospedalieri, certamente in affanno, vista la complessa emergenza sanitaria del momento” – aggiunge la presidente Maria Franca D’Agostino. “Tutto ciò non può che influire negativamente sul benessere psicofisico di queste donne, alle quali in tal modo, verrà negato il diritto di curarsi nel modo migliore, un diritto imprescindibile, riconosciuto dalla stessa Corte Costituzionale. Alla luce di quanto sopra, la Commissione Regionale delle Pari Opportunità auspica ad un ripensamento da parte del Presidente della Regione e del Direttore Generale dell’A.S.L. Chieti, ritenendo le cure senologiche oncologiche meritevoli di tutela e non passibili di sospensione, malgrado la pandemia che sta mettendo in ginocchio il Paese” conclude la Presidente CPO.

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