Metrominuto: a piedi (e in bici) si fa prima

Fioriscono ovunque (un po’ meno in Abruzzo), iniziative per favorire gli spostamenti urbani, a piedi o in bicicletta, anche per sopperire, o supportare, il trasporto pubblico locale che, già adesso, mostra criticità difficilmente superabili, soprattutto quando ricomincerà il periodo scolastico.

Uno degli accorgimenti utili, da attuare velocemente e a basso costo, è il METROMINUTO.

Ideato e attuato per la prima volta nella città spagnola di Pontevedra e già messo in atto da diverse città, tra cui alcune grandi, come Torino, il Metrominuto ha come idea di base quella di mostrare ai cittadini quanto tempo si impiega per muoversi da una parte all’altra della città utilizzando forme di spostamento attive come il muoversi a piedi o in bicicletta.

Troppo spesso infatti si ha una percezione errata delle distanze che ci spinge inconsciamente a scegliere sempre l’auto, con tutti i problemi annessi alle quattro ruote: traffico e assenza di parcheggio in primis, due elementi che fanno aumentare il tempo di percorrenza da A a B. Gli spostamenti a piedi e in bici invece non subiscono gli effetti del traffico e per questo, soprattutto in contesti urbani, sono molto più veloci rispetto all’uso dell’auto.
 
Nelle nostre città il metrominuto, soprattutto per gli spostamenti pedonali, sarebbe facilmente attuabile, e costituirebbe anche un formidabile strumento di promozione turistica inserendo, tra gli itinerari, percorsi che colleghino punti di interesse storico, naturalistico, culturale, ecc.
Naturalmente gli itinerari devono essere facilmente percorribli, protetti dal traffico e segnalati con cartelli che indichino destinazione e tempi di percorrenza media, a piedi e/o in bicicletta.
Riusciranno i nostri Comuni abruzzesi a copiare questo esempio virtuoso? Il tempo stringe, ma ogni viaggio, anche il più lungo, inizia sempre con il primo passo.
di Raffaele Di Marcello

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