Calcio, Gravina: non è tabù il taglio degli ingaggi. Ulivieri: parliamone – Spadafora: serie A forse in Maggio

ROMA, 18 MAR – “Tagliare gli ingaggi? In questo momento di emergenza non è un tabù. Credo che ci dobbiamo mettere tutti attorno a un tavolo. La crisi e l’emergenza valgono per tutti e anche il nostro mondo deve avere la capacità di essere unito. Siamo chiamati a un gesto di grande responsabilità dando contenuto a quel contenitore chiamato solidarietà?“, così il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ai microfoni di Radio 24 – ANSA –

ROMA, 18 MAR – “Il nostro mondo dello sport vive una grande crisi economica. La Federcalcio si impegna nel raccogliere tutti i dati che le singole leghe stanno elaborando. Non esistono solo le singole industrie dei protagonisti, ma un mondo più complesso“: lo ha detto, a Radio 24, il presidente della Figc, Gabriele Gravina. “Stiamo predisponendo una serie di richieste al nostro governo, un decreto legge riconosce lo stato di crisi dello sport. Abbiamo bisogno di un riconoscimento per rinegoziare al nostro interno alcuni contratti e creare un sistema di mutualità interno” – ANSA –

Taglio agli stipendi? Bisognerà mettersi a un tavolo tutti e riflettere. C’è poco da fare. Bisognerà parlarne perché le cose sono cambiate. Ascoltiamo e vediamo: guai a prendere posizioni assolutiste e di contrapposizione. In un momento del genere certe valutazioni si possono anche fare. Non dico né si, né no, dico parliamone“. È la posizione del presidente dell’AssoAllenatori Renzo Ulivieri, in merito all’ipotesi lanciata dal numero uno della Figc Gabriele Gravina, su un possibile taglio degli stipendi a causa dello stop al campionato imposto dall’emergenza Coronavirus. Alcune società intanto hanno deciso di fissare il ritorno agli allenamenti nonostante non sia ancora certa la data di rientro in campo: “Ci possiamo muovere all’interno del decreto del governo – riferisce Ulivieri all’Ansa – dove si parla anche di sicurezza di chi lavora. C’è anche un discorso tecnico, bisogna vedere quando si ricomincia. Una settimana più o meno non cambia nulla. I tempi si dilateranno. Sono tutte valutazioni che andranno fatte al momento. È presto per parlarne. Bisogna che gli allenatori ne parlino con i propri calciatori, lo staff e anche con tutti i lavoratori del mondo, dai magazzinieri agli addetti al campo. È una questione morale. Concludendo con una battuta ricordo che la Danimarca (ripescata agli Europei del 1992, ndr) vinse l’Europeo senza alcuna preparazione…“. All’ipotesi lanciata dal ministro per lo Sport e le politiche giovanili Vincenzo Spadafora, di una Serie A in campo dal 3 maggio, Ulivieri conclude: “Speriamo. Io ci metterei la firma” – ANSA –

Ritengo che la serie A possa riprendere a giocare il 3 maggio, almeno questo è quello che speriamo. Valuteramo poi se a porte aperte o porte chiuse, dipendera’ dalla situazione“. Lo ha detto il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, intervistato dal TG1. “Poi ci saranno le competizioni europee – ha aggiunto – che si incroceranno col calendario” – ANSA –

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