SCUOLE INNOVATIVE, SEI ISTITUTI TERAMANI TRA I MILLE FINANZIATI DAL MIUR: PRIMA ROSETO, SECONDA LA ZIPPILLI-NOE LUCIDI, TERZO L’IST. FALCONE E BORSELLINO

TERAMO – Il MIUR ha pubblicato la graduatoria dei progetti finanziati grazie all’Avviso pubblicato a dicembre per la creazione di ambienti di apprendimento capaci di integrare nella didattica l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.
Ventidue milioni di euro le risorse a disposizione, 1.115 le proposte finanziate, di cui 663 nel I ciclo di istruzione e 452 nel secondo. Le Regioni con il maggior numero di progetti approvati sono Campania (152) e Lombardia (130), seguite da Piemonte (119), Lazio (88), Veneto e Puglia (entrambe queste ultime con 78 progetti ciascuna approvati).
In Provincia di Teramo sono state sei le scuole premiate per altrettanti progetti: prima si è classificato l’Istituto compresto Roseto 2, al secondo posto l’istituto comprensivo “Zippilli-Noe’ Lucidi”, segue l’Istituto “Falcone e Borsellino” di Villa Vomano, l’istituto comprensivo di Giulianova, il “Saliceti” di  Bellante e chiude la graduatoria Tortoreto.

L’istituto ‘Zippilli-Lucidi’ con la sua proposta progettuale al 366° posto tra tutti i partecipanti.

“Si tratta – spiega meglio Lia Valeri, dirigente scolastico dei due istituti comprensivi in questione – di 22 milioni di euro di risorse a disposizione, che sono state destinate a 1.115 proposte finanziate. All’avviso per la presentazione delle candidature avevano risposto oltre 5mila istituzioni scolastiche, un numero record per le azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale. Sapere di essere riusciti in questo importante obiettivo ci riempie dunque di soddisfazione, perché questo vuol dire che anche l’anno scolastico che verrà proseguirà con un grado di innovazione e di qualità formativa tali da continuare a conseguire eccellenti traguardi”.

Come ribadito anche dal ministro Marco Bussetti, la realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento nelle scuole finanziate prevede dotazioni tecnologiche innovative per l’utilizzo della realtà virtuale e aumentata nella didattica, della robotica educativa, del pensiero computazionale, della stampa 3D.

“Un nuovo modo – continua la Valeri – di concepire le aule e, dunque, l’apprendimento, al quale non intendiamo rinunciare. Da tempo i due istituti che ho l’onore di dirigere partecipano infatti ai vari progetti PON per ottenere i fondi strutturali e di investimento europei necessari per arricchire le nostre infrastrutture tecnologiche ed estendendo ulteriormente la possibilità del digitale nella didattica. Vale la pena – conclude la Valeri – ricordare l’indirizzo 3.0 della scuola secondaria ‘Mario Zippilli’, che prevede classi con editoria e supporti digitali e piattaforma e-learning anche per il recupero e il potenziamento pomeridiano”.

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