Lo stop alla serie C per una domenica? Non risolverà i problemi

Saranno pure mesi che il Presidente della Lega Pro, Franceso Ghirelli, chiede il semiprofessionismo e la defiscalizzazione per la Serie C: è cosa giusta, ma sapete da quanto tempo lo invocano la stragrande maggioranza dei Presidenti di Clubs? Da più di tre lustri, senza aver mai ottenuto nulla!

Non sarà, pertanto, l’eventuale stop di una settimana a cambiare lo stato delle cose: il problema andrebbe affrontato in maniera diretta, non bloccando i campionati per una settimana e lanciando pure l’inutile “segnalino” premonitore, dato dai 15 minuti di ritardo sull’inizio delle gare di domenica 15 dicembre.

Oggi Ghirelli si prende tale, eventuale responsabilità (ribadiamo che i contenuti sono condivisi da tutti), precisando che “…in C si formano calciatori, non se ne acquistano di ‘grandi’ e che parte dell’attuale pressione fiscale dovrebbe essere investita, invece, nelle infrastrutture“: tutto giusto, ci mancherebbe, anche se, sul fatto che in C si “formino” calciatori, è cosa tutta da dimostrare…

Ma se provassimo a chiedergli cosa abbia fatto lui in precedenza ed in tantissimi anni?

Eppure ha ricoperto la carica di Consigliere delegato della Lega Nazionale Professionisti della FIGC e quello di Direttore Generale della Lega Pro…

Una risposta l’abbiamo: a prescindere da qualsiasi azione promossa, il risultato è sempre stato zero assoluto! Ricordiamo invece che, spesso, chi conosce le realtà societarie di questa categoria, anche nel mondo giornalistico, ha denunciato, in tantissime circostanze, l’insopportabile peso fiscale a carico delle società, molte delle quali, infatti, sono puntualmente “scomparse”: 156 i fallimenti, che iniziarono nel 2002, 17 anni anni oro sono! In pratica, la media, è stata di circa 10 clubs a stagione: un massacro.

Questo l’elenco (da Panorama.it):

Stagione 2002/2003 (5): Fiorentina, Lecco, Fasano, Sant’Anastasia, Forlì

Stagione 2003/2004 (9): Mestre, Alessandria, Alzano, Pordenone, Poggibonsi, Gladiator, Thiene, Cosenza e Gela

Stagione 2004/2005 (12): Napoli, Ancona, Viterbese, Brindisi, Isernia, L’Aquila, Meda, Palmese, Paternò, Pro Vercelli, Potenza, Imolese

Stagione 2005/2006 (14): Benevento, Como, Cosenza, Andria, Imolese, Perugia, Reggiana, Rosetana, Salernitana, Sora, SPAL, Torino, Venezia, Vis Pesaro

Stagione 2006/2007 (9): Catanzaro, Sassari Torres, Gela, Acireale, Chieti, Fermana, Gualdo, Monopoli

Stagione 2008/2009 (10): Castelnuovo, Spezia, Massese, Lucchese, Torres, Nuorese, Teramo, Martina, Messina, Alghero

Stagione 2009/2010 (8): Avellino, Pisa, Treviso, Venezia, Biellese, Ivrea, Pistoiese, Sambenedettese

Stagione 2010/2011 (26): Ancona, Arezzo, Figline, Gallipoli, Mantova, Perugia, Real Marcianise, Rimini, Alghero, Cassino, Igiea Virtus, Itala San Marco, Legnano, Manfredonia, Monopoli, Olbia, Pescina, Potenza, Pro Vasto, Pro Vercelli, Sangiustese, Scafatese, Colligiana, Pro Sesto, Matera, Sanremese

Stagione 2011/2012 (17): Atletico Roma, Brindisi, Canavese, Cavese, Cosenza, Crociati Noceto, Gela, Lucchese, Matera, Ravenna, Rodengo, Salernitana, Sangiovannese, Sanremese, Potenza, Villacidrese

Stagione 2012/2013 (9): Foggia, Giulianova, Pergocrema, Piacenza, Siracusa, SPAL, Taranto, Triestina, Montichiari

Stagione 2013/2014 (8): Tritium, Treviso, Portogruaro, Campobasso, Sambenedettese, Andria, Casale, Milazzo

Stagione 2014/2015 (3): Padova, Siena, Viareggio

Stagione 2015/2016 (8): Barletta, Grosseto, Monza, Parma, Real Vicenza, Reggina, Varese, Venezia

Stagione 2016/2017 (3): Martina Franca, Pavia, Rimini

Stagione 2017/2018 (7): Como, Latina, Mantova, Maceratese, Messina, Modena, Vicenza

Stagione 2018/2019 (8): Cesena, Bari, Mestre, Lucchese, Reggiana, Juve Stabia, Fidelis Andria, Trapani

La soluzione?  Il “semiprofessionismo”. L’esecutività? Non una domenica senza calcio: il processo dovrà sì tendere a trovare le giuste intese con il Governo, ma non passando per uno stop dei campionati.

Il dialogo lo si otterrà a prescindere, anche senza continuare a penalizzare quei tifosi che chiudono la loro settimana andando allo stadio, a gioire o a soffrire, per quello che rimane lo sport più bello del mondo: il calcio.

Read Previous

L’Atletica Gran Sasso tra le più virtuose in Italia: 27^ nel Progetto Qualità Continuità, per la valorizzazione dei giovani

Read Next

Cittadinanze facili, tra i 17 indagati anche ex amministratori abruzzesi