Terremoto, prorogati al 2020 i termini di scadenza dei siti di deposito delle macerie

ANCONA – Sulla mancata proroga dei siti di deposito temporaneo per lo smaltimento delle macerie post sisma il commissario straordinario, Piero Farabollini “ritiene corretto interpretare che i termini di scadenza dei siti debbano intendersi prorogati fino alla data di cessazione dello stato di emergenza”.

L’ha scritto e comunicato ai presidenti di Regione – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – e per conoscenza alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Dipartimento nazionale della Protezione civile e all’Autorità nazionale anticorruzione, a seguito della richiesta ad Anac della Regione Umbria di sospendere il contratto per rimuovere e smaltire le macerie con Valle umbra servizi proprio in virtù della mancata proroga che doveva essere inserita nell’ultimo decreto sisma. Farabollini ha spiegato che l’interpretazione data nasce dal “combinato” tra “la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2020″, inserita nel dl 123 da poco licenziato e dall’avvenuto
aggiornamento dei piani di gestione delle macerie”.Tutto “mediante l’espressa individuazione, in particolare, dei siti di stoccaggio temporaneo“. Il commissario conclude la nota chiedendo alle Regioni che “non dovessero addivenire alle sopra esposte conclusioni interpretative di garantire le attività di rimozione e smaltimento delle macerie verso i centri di raccolta comunali“.

Da quanto appreso dall’ANSA, sulla vicenda si sarebbe espresso anche il sottosegretario all’Interno Vito Crimi nel corso dell’incontro avuto con i sindaci delle zone terremotate nella giornata del 15 gennaio scorso, comunicando agli amministratori locali che il Governo avrebbe apportato a breve un emendamento da inserire nel “Milleproroghe”, favorendo così la ripresa delle operazioni di smaltimento con il conferimento nei siti temporanei e andando oltre ogni interpretazione legislativa – ANSA –

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