CHE TEMPO FARÀ… VENERDÍ 18 GENNAIO – A CURA DI PIERLUIGI CASALENA

Buongiorno a tutti, l’alta pressione cede il passo in queste ore ad una blanda depressione che giunge dall’Atlantico attraverso il Rodano, minimo che avrà il merito di sancire un dominio durato tantissimo tempo soprattutto al Nord dove non piove da un mese circa. Gli effetti di questo minimo in azione sono pochi ma il reset barico che si è determinato nel mediterraneo creerà una lacuna barica intorno ai nostri mari, che verranno attaccati da diverse depressioni nei prossimi giorni di altra intensità rispetto a questa. E’ un po’ come ad una persona sana si insedia un semplice raffreddore e poi con i giorni iniziano mal di gola, otite, laringite e con il tempo becca la broncopolmonite se non si cura. Ecco questo minimo ha fatto breccia nel sistema immunitario dell’Anticiclone aprendo le porte ad una fase molto perturbata a via via più fredda man mano che passeranno i giorni. Arriverà il gelo a fine mese dunque??Diciamo che ad oggi l’atmosfera sta costruendo un lago gelido alle latitudini settentrionali che prenderà piano piano piede su Mezza Europa, ma noi siamo nella periferia sud del vecchio continente dunque non possiamo sapere se questo lago che si creerà avrà una forza tale da venirci a trovare (e il piacere, perché potrebbe anche preferire altri lidi alla stessa latitudini tipo Spagna o magari Est europa chi lo sa) ma comunque il tutto è ancora in fase embrionale e direi che se si parla di gelo e neve la nostra attenzione va dal 25 in poi non prima. Se restiamo ai giorni nostri focalizzerei l’attenzione sul peggioramento di lunedì che ho accennato ieri quando un minimo in ingresso dalle Baleari si avvicinerà all’Italia determinando pioggia e neve piuttosto diffusi il giorni 21, con freddo moderato di origine polare marittimo con la neve che dovrebbe cadere in discrete quantità sopra i 700 metri di altezza, localmente anche più in basso a fine evento quando il minimo si sarà portato verso sud e avrà richiamato aria più fredda dai vicini Balcani. E per domani? Posto la mappa, all’interno di quel cerchio arancione potremmo avere delle deboli precipitazioni sparse, più probabili su coste tirreniche laziali e sull’Umbria e Marche, meno su Abruzzo dove sarà più interessato il settore Aquilano. Le temperature saranno stazionarie mentre i venti decisamente moderati da Ponente faranno si che i mari diverranno mossi solo quelli ad ovest della penisola, mentre poco mosso sarà l’adriatico. Nord con il cielo sereno, Sud con della variabilità sparsa ma senza fenomeni di rilievo. Ci aggiorneremo per il tempo di Sabato e Domenica anche se l’attenzione è oramai rivolta alla prossima settimana quando ci sarà la svolta barica della stagione invernale. A domani!

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