“Favole al telefono” di Gianni Rodari, anche Lectus aderisce all’iniziativa dedicata ai piú piccoli

TERAMO – Lectus raccoglie il testimone dalle tante Associazioni, – ringraziando Medem, associazione culturale e compagnia teatrale di Città di Castello (PG)  per averlo consegnato – che in tutta Italia stanno celebrando il centenario di Gianni Rodari leggendo i suoi libri.

«Abbiamo due buoni motivi per farlo. La straordinaria forza fantastica di questo cantastorie  che ha saputo usare le parole come pochi; continuare a starci vicino in questo tempo tanto strano che Rodari, certamente, avrebbe trovato le parole giuste per descrivere», spiegano da Lectus, che vede la Direzione artistica di Renato Pilogallo e ha come curatrice Pina Manente.

In questo nuovo percorso Lectus, come sempre, si anima grazie alle voci dei lettori:  attori professionisti e lettori “forti” in grado di trasmettere la giusta dose di empatia e suggestioni  ad un pubblico particolare e severo come quello dei bambini. Le favole al telefono saranno raccontate da: Erika Di Silvestre, Tania Bonnici Castelli, Donato Di Pasquale, Evelina Frisa, Roberto Di Donato, la Compagnia teatrale degli Sbandati (Viviana Casadio, Marina De Carolis, Renato Pisciella) Marco Mario de Notaris, Mauro Di Girolamo, Pina Manente. Altri si aggiungeranno strada facendo.

Come funzionerà?

Bisogna prenotare la favola via whatsapp a questo numero 3291270999

Orari prenotazioni: dalle ore 11 alle 13

Orari delle letture: tutti i giorni dalle 16 alle 20

Chi prenota comunica:

• nome del bambino/bambina

• città da cui proviene la richiesta

• eventuali preferenze di date e orari

Dopo Filastrocche in cielo e in terra (1960), le Favole al telefono (1962) costituiscono il secondo appuntamento di Rodari col grande pubblico infantile.

“Sono entrate a pieno titolo nella scuola e nelle case dei bambini di tutto il mondo e hanno mostrato che la straordinaria capacità di invenzione dello scrittore poteva coniugarsi con l’osservazione della realtà contemporanea senza scadere mai nel moralismo e in una soffocante vocazione didattica. Anche l’invenzione della «cornice» è decisamente stimolante: il ragionier Bianchi, rappresentante di commercio degli anni Sessanta, che al telefono ogni sera raccontava alla sua bambina favole dagli esiti imprevedibili, appartiene alla nostra vita quotidiana, può essere uno di noi ed è anche per questo che Favole al telefono sono un testo ormai classico, non conoscono il passare del tempo, conservano immutate le doti originali di eleganza, di ironia, di freschezza: i personaggi anticonformisti e gli eventi imprevisti, le dolcissime strade di cioccolato, i saporitissimi palazzi di gelato, i numeri paradossali e le domande assurde costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione che Gianni Rodari sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà contemporanea” (prefazione Le Favole al telefono – edizioni Einaudi)

Come sempre Lectus si anima grazie alla collaborazione con il coworking Wide Open e con la Biblioteca Delfico di Teramo.

Read Previous

Coronavirus, indennizzi diretti a fondo perduto per microimprese: la proposta di Berardini (M5S)

Read Next

Sant’Omero, il caso del Comandante “in solitaria” della Polizia Locale Vito Pace: 275 persone controllate e 232 negozi monitorati in circa 20 giorni