Reddito di Cittadinanza, Montorio 5 Stelle sollecita il Sindaco sull’applicazione dei Progetti utili alla collettività

MONTORIO – Il Movimento 5 Stelle di Montorio al Vomano pone alcuni quesiti sull’applicazione del DECRETO PUC (Progetti utili alla collettività) per i percettori del Reddito di Cittadinanza.

Alla cortese attenzione

del Presidente del Consiglio comunale

del Comune di Montorio al Vomano e Sindaco

e p.c. all’Assessore con delega alle politiche sociali

Oggetto: Quesiti sull’applicazione del DECRETO PUC (Progetti utili alla collettività) per i percettori del Reddito di Cittadinanza;

PREMESSO CHE

con D.L. n. 4 del 28 gennaio 2019, convertito con modificazioni dalla Legge n. 26 del 28 marzo 2019 sono state disposte Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni;

con Decreto Ministeriale n. 149 del 22 ottobre 2019 il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, ha emanato il decreto sulla definizione delle forme, delle caratteristiche e delle modalità di attuazione dei Progetti Utili alla Collettività su cui è stata raggiunta l’intesa in sede di Conferenza Unificata;

è dovere di ogni amministrazione comunale programmare lo sviluppo sociale del proprio territorio;

il Reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale presente, seppur con criteri e requisiti diversi, in quasi tutti i paesi europei;

finalmente, a partire dal 6 marzo 2019 anche in Italia determinate categorie di cittadini hanno potuto richiedere e accedere a tale strumento di sostegno economico;
si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari, associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e di inclusione sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro ed un Patto per l’inclusione sociale;
che l’art. 4, comma 15, del D.L. 4/2019 prevede la titolarità dei Comuni dei progetti utili alla collettività, ferma restante la possibilità di svolgerli in gestione associata. Questo implica che i Comuni, singoli o associati e raccordandosi a livello di Ambito Territoriale per una ordinata gestione di tutte le attività, sono responsabili della approvazione, attuazione, coordinamento e monitoraggio dei progetti posti in essere, anche con l’apporto di altri Soggetti Pubblici e del Privato Sociale. In tal contesto, le procedure amministrative da porre in essere devono prevedere un atto di approvazione, con l’indicazione delle attività, delle tempistiche, delle risorse necessarie e dei soggetti da coinvolgere.

E CONSIDERATO CHE

i PUC (Progetti utili alla collettività) possono essere svolti in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, contribuendo alla costruzione di una comunità migliore;

i progetti devono essere svolti presso il medesimo Comune di residenza, mettendo a disposizione un numero di ore compatibile con le altre attività del beneficiario. In particolare, non devono essere inferiori a 8 ore settimanali, aumentabili fino ad un massimo di 16 ore complessive settimanali con il consenso di entrambe le parti;

il percettore di Reddito di Cittadinanza, impegnandosi gratuitamente in tali progetti, “ripagherà” l’investimento che lo Stato fa concedendogli il beneficio economico. Allo stesso tempo, si ricorda, il beneficiario dovrà comunque impegnarsi nel formarsi partecipando a dei corsi finalizzati al conseguimento di una qualifica professionale. Inoltre, deve accettare una delle prime tre proposte di lavoro presentate dal Centro per l’impiego;

il decreto delinea i confini delle attività che possono essere realizzate e come i percettori di Reddito Di Cittadinanza possono essere impiegati, ovvero, non possono svolgere attività in sostituzione di personale dipendente dall’ente pubblico proponente o dall’ente gestore nel caso di esternalizzazione di servizi o dal soggetto del privato sociale; non possono ricoprire ruoli o posizioni nell’organizzazione del soggetto proponente il progetto e non possono sostituire lavoratori assenti a causa di malattia, congedi parentali, ferie e altri istituti, né possono essere utilizzati per sopperire a temporanee esigenze di organico in determinati periodi di particolare intensità di lavoro.

gli oneri per l’attivazione e la realizzazione dei PUC, inclusi quelli derivanti dalle assicurazioni presso INAIL e per responsabilità civile dei partecipanti sono sostenuti con le risorse del Fondo povertà, oltre che con il concorso delle risorse afferenti al Programma Operativo Nazionale Inclusione, non gravando così sui bilanci comunali.

Per quanto sopra premesso,

si chiede al Sig. Sindaco e alla Giunta Comunale

Il numero di domande di RDC presentate dai cittadini residenti nel Comune di Montorio al Vomano (TE) e il numero degli effettivi percettori al 31.12.2019;
I parametri e i criteri utilizzati dal Comune nella progettazione dei PUC e quale specifico obiettivo gli stessi intendono perseguire;
Lo stato di approvazione, attuazione e svolgimento dei Progetti Utili alla Collettività, volendo specificare in quale ambito gli stessi sono stati predisposti (culturale, sociale, artistico, ambientale…) ed, eventualmente, se sono previste gestioni associate con altri enti o coinvolti enti del Terzo settore.

Montorio 5 Stelle chiede che il Sindaco e la Giunta comunale riferiscano sulla questione in Consiglio comunale, affinché tutti i Cittadini possano apprendere direttamente in tale sede la risposta ai quesiti di cui sopra.

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