Teramo, 40 detenuti positivi al Covid: Castrogno in quarantena

TERAMO – Come era immaginabile pensare il Covid19 è entrato in maniera prepotente anche nell’istituto di pena di Castrogno, a Teramo. Lo rende noto il SAPPE (Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria) che precisa: “Dopo i primi due casi riscontrati domenica scorsa tra i detenuti, ristretti presso i circuiti detentivi della media sicurezza, giovedì si è proceduto ad uno screening di tutti i detenuti dello stesso circuito e di tutti gli operatori dell’Amministrazione penitenziaria e di Polizia Penitenziaria, riscontrando trentotto positività tra i detenuti e quattro positività tra le fila della Polizia Penitenziaria che si vanno ad aggiungere alle dodici pregresse. Tutti i detenuti del circuito comuni sono stati sottoposti alla cd. quarantena di coorte, della durata di dieci giorni, mentre quelli risultati positivi sono stati isolati all’interno delle proprie stanze detentive, come previsto dall’Ordinanza n.38 del 16.04.2020 del Presidente della Regione Abruzzo”.

Da lunedì prossimo, inoltre, saranno sospesi i diversi corsi scolastici e i colloqui in presenza con i famigliari. “Nonostante questo terremoto sanitario i detenuti sono collaborativi nell’applicazione delle misure restrittive – informa il SAPPE – la situazione al momento è tranquilla, ma questo non deve indurre ad abbassare la guardia poiché gli istituti sono come sempre polveriere pronte ad esplodere da un momento all’altro, a maggior ragione in questo particolare momento di pandemia”.

Il SAPPE, nella nota, torna a sollecitare interventi urgenti da parte del DAP, affinché assegni al più presto le cinquanta unità mancanti dall’organico dei vari ruoli della Polizia Penitenziaria, tre educatori ed altre figure dei ruoli tecnici e, nell’immediato, “per la delicatissima situazione legata alla pandemia e alle sedici unità positive al covid 19, di inviare almeno quindici unità di Polizia Penitenziaria di rinforzo anche e soprattutto per garantire il ristoro psicofisico del restante personale che in questi mesi, con abnegazione e responsabilità, ha rinunciato alla fruizione delle ferie e dei riposi settimanali ed espletato innumerevoli ore di lavoro straordinario per garantire l’ordine e la sicurezza dell’istituto e le attività trattamentali a favore dei ristretti. Alle altre Autorità, Sindaco, Prefetto, Procuratore Capo, Magistrato di Sorveglianza, Presidente della Regione Abruzzo e Onorevoli, si chiede il dovuto interessamento nelle sedi opportune affinché le richieste d’aiuto da parte dell’istituto teramano non rimangano inascoltate”.

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