Anno nuovo domande vecchie. Da qualche tempo  gira voce  che il famoso Masterplan  di dalfonsiana memoria si stia sgretolando silenziosamente ma inesorabilmente. Tra i progetti più ambiziosi e pubblicizzati c’era  il recupero e la riqualificazione del gigantesco sito dell’ex manicomio di Teramo. Un’area molto vasta che avrebbe dovuto diventare il cuore culturale pulsante della città. Dopo un primo entusiastico inizio della cantierizzazione e dopo aver risolto il problematico esodo della colonia felina che ne aveva preso possesso, tutto si è fermato.

Abbiamo chiesto al  presidente della Regione, Marco Marsilio, contattato attraverso il suo ufficio stampa, quale fosse la situazione del progetto, delle risorse, apparentemente non più disponibili e gli eventuali sviluppi  del caso.

“Il manicomio rientra tra gli interventi inseriti nell'”accordo Provenzano” – così la nota del portavoce Fabio Capolla – Nessun annullamento, ma solo un nuovo accordo istituzionale che consiste in due convenzioni: una per il progetto e una  per la realizzazione. Ciò  garantirà  il mantenimento dell’intera risorsa a suo tempo stanziata”.

Alla domanda se ci fosse già una tempistica prevista per il proseguimento dei lavori la risposta non c’è stata, o meglio tutto sembrerebbe “condizionato dagli sviluppi dell’attuale crisi di Governo”.

Ma se le convenzioni sono già in essere e le risorse recuperate, cosa c’entra la crisi di Governo?

 

di Mira Carpineta