Nuovo CdA Poliservice, Laurenzi al Pd: “Persa una buona occasione per continuare a tacere”

NERETO – Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Nereto Daniele Laurenzi alla nota diffusa in mattinata da parte del locale circolo del Partito Democratico il cui contenuto è stato affisso in alcuni volantini circolati nel paese vibratiano.

E la risposta del primo cittadino neretese, resa nota anche attraverso i social, appare decisamente dura.

“Il circolo del Partito Democratico di Nereto ha perso una buona occasione per continuare a fare quello che gli riesce meglio: tacere”, scrive Laurenzi.

“Il Circolo del Partito Democratico di Nereto è in grado soltanto di sferrare attacchi politici strumentali e personali, tramite manifesti e comunicati, scritti da penne tremolanti che denotano una grande paura di confronto sui veri e concreti temi amministrativi che riguardano la crescita del nostro territori”o.

“Il Circolo del Partito Democratico di Nereto ne inventa un’altra dopo la pantomima sull’oscura vicenda della piattaforma rifiuti liquidi e le bugie soprattutto su chi ha realmente taciuto, all’inizio dell’istruttoria, a differenza dell’attuale Sindaco che, insieme all’attuale amministrazione comunale, ha risolto l’ennesimo problema ereditato, scongiurando il peggio per il nostro territorio, tutelando e preservando con i fatti, e non con le chiacchiere, l’ambiente di tuttala Val Vibrata.
Adesso questo manifesto sul nuovo CdA POLISERVICE concepito dalle solite facce di bronzo che malignano, bollano e gettano discredito sul Sindaco come e peggio della piattaforma rifiuti liquidi, questa volta architettando una ricostruzione falsa dello svolgimento dell’assemblea dei soci e inventando anche il risultato, al contrario falsificato, con illazioni grottesche sul mio operato.
I non meglio qualificati esponenti del Circolo del Partito Democratico di Nereto in questi tre anni, per loro di opposizione, non hanno apportato idee, proposte e/o finanche critiche sull’operato della nostra amministrazione civica:
– Nessuna parola sulle tante opere di messa in sicurezza delle nostre scuole e degli impianti sportivi lasciati per anni nel più totale abbandono;
– Nessuna parola sul recupero e riqualificazione di parecchi spazi pubblici;
– Nessuna menzione sulla capacità dell’attuale amministrazione comunale di reperire MILIONI di euro di finanziamenti sovracomunali per le progettazioni e per le opere pubbliche;
– Tre anni di silenzio altresì su temi e problemi generati durante i loro anni “d’oro” di governo, silenzio totale sugli ancora incalcolabili debiti originati dalla loro incapacità amministrativa rammentando ai lor Signori le posizioni lavorative illegittime dell’ex personale dipendente a tempo determinato;
Silenzio pure sul ciclopico disastro urbanistico della nuova zona produttiva (proprio ieri sera il Consiglio Comunale ha riconosciuto l’ennesimo debito fuori bilancio derivante da sentenza TAR per 100.000,00 denaro dovuto alla società MIVV SpA) ingenti risorse finanziarie del bilancio comunale che vengono così sottratte agli investimenti per scuole, sociale, sport, manutenzioni delle strade etc.
Soldi pubblici in fumo e, oltre al danno anche la beffa, in quanto le società ricorrenti non si sono mai insediate in questo nuovo comparto produttivo gestito come se fosse la gallina dalle uova d’oro”.
“Ma veniamo ai fatti riguardanti il nuovo CdA POLISERVICE: preliminarmente occorre spiegare al PD Neretese che il Sindaco di Nereto, nel rispetto dello Statuto della società, ha presentato una lista quale azionista di diritto pubblico, tale lista composta da persone qualificate tra cui il dott. Gianni Antelli, componente del CdA uscente, ha permesso di difendere gli interessi dell’azienda, in toto, e non gli interessi del socio privato.
Tale lista però ha infastidito evidentemente le desiderate ed i veti di qualcuno che ha influenzato e contribuito “alla caccia all’uomo” e ha generato una sorta di giurisprudenza creativa condita dallo strano concetto di democrazia dei soci che hanno fatto affidamento sull’alzata di mano a maggioranza, senza badare tanto alle regole.
POLISERVICE è una società mista che nasce (quasi casualmente…) nel rispetto del D.lgs 175/16 (successivo alla sua costituzione), le società miste devono avere (OBBLIGATORIAMENTE) il socio operatore, e, ancorché non sancito dalla norma, non si è mai vista una mista con socio operatore non rappresentato in CdA, anzi, normalmente il socio privato ha l’Amministratore Delegato, appunto perché socio operatore che svolge una parte o tutto il servizio.
Di conseguenza nella mia qualità di Sindaco azionista pubblico lungi dall’aver difeso gli interessi del socio privato, ho riscontrato molteplici criticità e forzature durante lo svolgimento dell’assemblea dei soci culminate in operazioni di voto alquanto singolari e particolari non solo sul riscontro finale dei quozienti elettivi ma sul voto di liste superate da altre liste depositate dopo la convocazione ex novo dell’assemblea, di conseguenza ho ritenuto che alcune dinamiche non fossero in linea con le norme statutarie e con la legge.
Invero ho cercato di difendere gli interessi di una società a maggioranza di capitale pubblico ma non totalmente pubblica…forse qualcuno abituato alla promiscuità di alcuni ruoli e di alcune funzioni, ha confuso la POLISERVICE scambiandola per la COSEV Spa, questa sì a totale partecipazione pubblica”.
“Ricordo al PD, che quando loro erano in maggioranza, si fece un tentativo di fusione con COSEV, con modalità quanto meno problematiche…che ebbe come unico effetto che in quota rosa, in CdA indicarono la Sig.ra Giovanna Barbarese poi nominata durante l’interregno del commissario prefettizio, grazie alla salvaguardia politica dei Sindaci dell’area PD di Comuni limitrofi.
Chissà se gli esponenti del Circolo del PD Neretese siano stati informati sul fatto che la Sig.ra Giovanna Barbarese è stata proposta e votata in solitaria dall’attuale Sindaco di Nereto nella deliberazione di giunta complessiva dell’Unione dei Comuni che invece, a maggioranza dei Sindaci (compresi quelli dell’area PD di cui sopra), ha indicato il dott. Vagnoni da Colonnella poi designato dal Presidente dell’Unione dei Comuni.
Tuttavia il PD Neretese ringrazia la Sig.ra Giovanna Barbarese ma le dà il benservito non avendo fatto nulla, politicamente, per la sua riconferma!
Tornando al socio privato, in realtà, come sanno gli amici del PD, il socio privato in POLISERVICE non è operatore, e questo rappresenta una grave criticità…sottaciuta per anni.
PD Neretese e Vibratiano non hanno mai posto seriamente il problema della società pubblica ma, sempre negli anni d’oro di governo, hanno fondato, voluto e perseguito la società mista con il socio privato che conoscono molto bene fino al punto che solo qualche settimana prima dell’assemblea qualcuno avrebbe cercato di condizionare in senso assoluto le scelte dell’allora adulato (ora odiato!) socio privato verso le proprie convenienze, della serie:
“poltrone & sofà, decidiamo noi chi si siede in CdA” !
Non c’è limite alla sfrontatezza ed alla disonestà morale, etica, intellettuale di certi acrobati della politica da Baretto….
Mi preme tranquillizzare gli Esimi esponenti del Circolo del Partito Democratico di Nereto sul fatto che non ho cercato di intimorire i colleghi Sindaci con i ricorsi ma i ricorsi li farò seriamente e senza alcuna “approssimazione politica” (purtroppo l’approssimazione politica è stata dimostrata da altri) in questo caso constatato che lo Statuto della POLISERVICE non è stato adeguato alla legge Madia (c’era un obbligo al 31/12/17) e trovo una forzatura recepire in un semplice verbale di assemblea l’art 11 d.lgs 175/16…leggasi anche l’ art 26 Tusp.
Ulteriormente ritengo di avere e rappresentare un interesse diretto, concreto e attuale scaturente dalle modalità di nomina del Cda Poliservice Spa, oggetto di potenziale controversia in materia societaria (situazione giuridicamente rilevante) e, quindi, l’impugnativa del verbale dell’assemblea è atto dovuto al fine della tutela dei diritti del Comune di Nereto / Azionista di diritto pubblico della POLISERVICE e non per salvare gli interessi del socio privato che sa tutelare autonomamente i propri interessi.
Ancora riguardo al pugno di mosche che avrei portato a casa non è così tant’è che l’attuale amministrazione comunale porta a casa, al momento, un consigliere nel CdA nella persona della Sig.ra Emidia Baldini, il pugno di mosche semmai lo porta a casa il PD Neretese e company, lo stesso pugno di mosche portato a casa in Fondazione Tercas qualche tempo fa con vane trame sempre di quel qualcuno, per essere più chiari:
mai nella storia della Fondazione il Comune di Nereto era stato rappresentato con 2 componenti in Consiglio d’indirizzo, 1 in CdA e 1 nel Collegio dei Revisori:
Sindaco di Nereto 4 – PD Nereto/ Vibrata e company 0!
In conclusione sul nuovo CdA POLISERVICE non appena depositato il ricorso al Tribunale delle Imprese, lo stesso sarà trasmesso per opportuna conoscenza e per quanto di competenza alla Prefettura di Teramo, al Difensore Civico e alla Procura Generale della Corte dei Conti”.
“Da ultimo firmerò un esposto alla Procura della Repubblica per la verifica di eventuali profili di altra natura relativi le modalità di rinnovo del CdA POLISERVICE Spa ponendo all’attenzione anche il manifesto a firma del Circolo del Partito Democratico di Nereto.
Chi non ha nulla da temere non deve agitarsi infatti nel caso in cui la procedura di nomina del nuovo CdA POLISERVICE fosse corretta, il Sindaco di Nereto grazie alla lista presentata “porta a casa” un componente già presente nell’attuale CdA POLISERVICE nella persona della Sig.ra Emidia Baldini, al contrario il Circolo del Partito Democratico di Nereto, repetita iuvant, porta a casa in ogni caso e, come di consueto, il solito pugno di mosche condite da polemiche distaccate e dissociate dall’attuale fase politica / amministrativa Neretese contraddistinta da pratiche di governo del fare dopo anni di immobilismo”.

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