Teramo, la natura indomita delle conferenze stampa

– Ore 9,30: presentazione presso il Polo Scolastico Teramo Cona del nuovo ambiente educativo del Refettorio;
– Ore 10,00: premiazione dei progetti “D.P.C.M.” e “Lo imPARI a scuola”, presso il convitto Delfico”;
– Ore 10,30: presentazione alla stampa dei nuovi Laboratori per Consulenti del lavoro presso l’Università di Teramo,in Coste Sant’Agostino;
– Ore 11,00: in Corso Porta Romana, conferenza stampa di presentazione della prima Fiera Mercato del Benessere in programma nel fine settimana a Teramo;
– Ore 11,30: il Sindaco, nella sede municipale di via Carducci, incontra la stampa per descrivere i dettagli sul finanziamento CIS al Teatro Romano.

Questo è quanto prevede, solo per la giornata di domani, il cronoprogramma delle conferenze stampa convocate a Teramo per presentare e spiegare iniziative di indubbia valenza, sì; ma che forse una maggiore diluizione nel tempo consentirebbe, ai rappresentanti della stampa di lavorare in una situazione più agevole, riservando ad ogni argomento un’attenzione maggiore e, ai lettori/spettatori una maggiore capacità di fruizione della notizia senza una clamorosa dispersione nei mille rivoli della comunicazione attuale. Fin qui, il discorso tecnico.

Per quanto riguarda quello logistico, invece, c’è da osservare quanto sia difficile muoversi nel traffico cittadino con solo mezz’ora di tempo per raggiungere il sito, parcheggiare, assistere alla conferenza stampa, fare le interviste (per chi vive anche di video) e poi correre alla successiva. E questo non riguarda solo le difficoltà degli organi di stampa locali che, come noto, lavorano con staff ridotti all’osso mancando, quindi, di un numero sufficiente di giornalisti da poterne impegnare cinque, quasi tutti alla stessa ora; il problema riguarda anche autorità e rappresentanti delle istituzioni, condizionati agli stessi ritmi. E’ il caso, ad esempio, relativamente agli impegni con la stampa di domani, mercoledì 15 settembre, del Magnifico Rettore dell’Università di Teramo che sarà alle 10 al “Delfico”, alle 10.30 in Rettorato e, con ogni probabilità (e qui il dubbio ci è concesso), alle 11 in Corso Porta Romana per la presentazione della Fiera del Benessere che accompagna una “spiegazione scientifica sulle proprietà nutritive legate alla corretta alimentazione correlata al prodotto in degustazione”.

Lo stesso dicasi per il Sindaco che sarà, prevedibilmente, alla presentazione del Refettorio in via Cona alle 9.30 per poi correre, alle 10 al Convitto Delfico, potrebbe saltare il Rettorato e la Fiera del Benessere, ma di fatto non sappiamo se ci sarà, mentre di sicuro sarà il protagonista della conferenza stampa sul finanziamento del Teatro Romano alle 11.30.

E qui, in teoria, il lavoro istituzionale si conclude, mentre inizia quello del giornalista che deve correre in redazione, scrivere, trascrivere, montare, mandare in onda, inserire online e condividere sui social tutto quanto ascoltato, ripreso, fotografato, appuntato in una mattinata a dir poco “indomita”. Sì, perché mai aggettivo fu più azzeccato da accostare alla natura di Teramo che, nonostante i mantra di “a Teramo non si fa nulla”, “in questa città non accade mai nulla”, “i teramani non si interessano a niente”, tralasciando tutta la retorica intorno al ruolo dei giornalisti, si ritrova travolta da un’onda impetuosa e indomabile di informazioni, iniziative, eventi, novità e “venghino siore e siori”.

Si tralascerà di entrare nel merito dei singoli appuntamenti e sulla opportunità di farne oggetto di conferenza stampa, ma ci si rallegri, invece, che sul finire della stagione di eventi e alla vigilia di quella autunnale la Natura Indomita di Teramo continua a manifestarsi, a colpi di cinque conferenze stampa in due ore.

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