Teramo, l’Amministrazione non risponde alle interrogazioni. Il Consigliere Verzilli (Lega) scrive al Prefetto

TERAMO – Una lettera aperta al Prefetto Angelo de Prisco, per segnalare come, contrariamente a quanto prescritto dal Regolamento del Consiglio Comunale, l’Amministrazione di Teramo non fornisca risposte alle interrogazioni. La denuncia giunge dal Consigliere della Lega Ivan Verzilli che richiama, in particolare, tre interrogazioni con esplicita richiesta di “risposta scritta” che, di norma, andrebbe fornita “entro 30 giorni dalla richiesta”.

Le interrogazioni, datate tra luglio e novembre 2019, si riferiscono alle “azioni amministrative da porre in essere in riferimento al rudere di Via Muzi, ubicato nel centro storico di Teramo” (9 luglio 2019); alla “gestione della Fondazione Tercas” (22 ottobre 2019); alla “vertenza giudiziale della dipendente Anna Capponi” (26 novembre 2019).

“Oltre alle gravi omissioni appena descritte – scrive Verzilli – le quali sostanziano una palese violazione del ‘Regolamento del Consiglio Comunale’, devesi rappresentare al contempo una illegittima compressione dei diritti dei consiglieri, così come sanciti dall’art. 43 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL)” e riferiti al diritto di iniziativa del consigliere su ogni questione sottoposta a delibera, al diritto di chiedere la convocazione del Consiglio secondo le modalità previste e a quello di presentare interrogazioni e mozioni.

“In aggiunta alle citate interrogazioni – continua il Consigliere nella lettera al Prefetto – in data 8 agosto 2019 protocollavo formalmente anche una formale ‘Richiesta di fissazione di seduta congiunta delle competenti commissioni consiliari per discutere della programmazione relativa agli edifici scolastici di proprietà comunale’. Purtroppo, anche in questa circostanza (nonostante quanto previsto dal già citato Regolamento, ndr), nessuno dei presidenti di commissione destinatari, né il presidente del consiglio comunale, né il sindaco, hanno inteso vagliare la richiesta ed esprimere un assenso oppure un diniego alla stessa, con ciò integrando una ennesima violazione di regolamento e una ennesima compressione dei diritti dei consiglieri comunali”.

Il Consigliere Comunale Ivan Verzilli, quindi, chiede l’intervento del Prefetto di Teramo “volto a stigmatizzare le illegittimità commesse dall’Amministrazione comunale di Teramo, sollecitando tutti gli atti dovuti ed un maggiore rispetto, da qui in avanti, per i diritti di tutti i consiglieri comunali”, mancanze, conclude Verzilli “ancor più gravi in quanto rivolte non a singoli soggetti, ma ai rappresentanti istituzionali dell’intera cittadinanza”.

Read Previous

Mense e pulizie, come organizzare il futuro rivendicando i diritti del presente

Read Next

Sparatoria Colonnella, patteggia 5 anni albanese accusato di tentato omicidio dei carabinieri e rapina