COSA SUCCEDE IN REGIONE / Premio Borsellino: la giornalista Angela Iantosca a Roseto e Pescara ricorda Falcone e Borsellino

Angela Iantosca  è una scrittrice e giornalista di successo.  Dal 2003 collabora con diverse testate e rubriche televisive. Dopo aver curato alcuni servizi per “L’aria che Tira”,  Angela Iantosca si sposta sulle reti Rai, prendendo servizio dal 2014 a “La Vita in Diretta” su Rai Uno. Oltre all’attività giornalistica in tv, la Iantosca cura contemporaneamente anche la scrittura. È stata infatti autrice di numerosi saggi, racconti e inchieste, volte a raccontare in particolare il mondo della mafia e della droga e  saggi impegnati, volti a raccontare la vita dei più deboli. 

Angela Iantosca sarà a Martedi 17 maggio  alle ore 21 all’Oratorio Pia Marta di Roseto, e mercoledi 18 maggio a Pescara nella sala consiliare del Comune nell’ambito delle iniziative  del Premio nazionale Paolo Borsellino  per il XXX anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. 

Tra le sue opere spuntano Onora la madre – storie di ‘ndrangheta al femminile, edito da Rubbettino nel 2013, in cui la giornalista racconta il ruolo delle donne sempre più protagoniste nel settore criminale. Un’inchiesta che la giornalista aveva in mente da quando aveva 17 anni, quando ha incominciato a far parte di gruppi e associazioni antimafia. Con l’attività da giornalista, il progetto ha preso sempre più forma, arrivando a creare un libro in cui si ragiona su quanto la ‘ndrangheta sia un fenomeno contraddittorio al suo interno, diviso tra il ruolo lasciato agli uomini e quello lasciato alle donne. In una recente intervista, l’autrice ha raccontato che anche se “la struttura della ‘ndrangheta è di per sé patriarcale” gli uomini sono fortemente “dipendenti dal pensiero e dalle decisioni delle donne” in quanto hanno il compito di educare i figli, ovvero gli “eredi” dei clan. E per amore dei figli, la donna di ’ndrangheta protegge, minaccia, ordina omicidi, ma può anche, in rari casi ancora, diventare una preziosa collaboratrice di giustizia. Ambasciatrice del Telefono Rosa, finalista del Premio Piersanti Mattarella 2016  con il libro  Bambini a metà. I figli della ‘ndrangheta pubblicato nel 2015 da Giulio Perrone editore, e vincitrice del Premio Speciale alla Memoria. Tra le sue opere più recenti troviamo Gli eroi di Leucolizia, uscito nel 2020, dove la giornalista continua a trattare contemporaneamente il tema della mafia, per far passare concetti importanti. È necessario cominciare a trasmettere i veri valori: rispetto della diversità, inclusione, bellezza, educazione, studio, cultura, Costituzione, leggi, deboli, Natura” spiega la giornalista. Un libro, tuttavia, indirizzato anche agli adulti “poiché le favole hanno più piani di lettura.

Read Previous

IL RUGGITO / Davide contro Golia …come sono cambiati (per una cultura di pace 5/10)

Read Next

Controlli sulla costa teramana: 1 denuncia per evasione e porto abusivo d’arma e 2 patenti ritirate per ebbrezza