CINETEATRO ACQUAVIVA, IL COMUNE RISPONDE ALLA COBECO:”AFFERMAZIONI STRUMENTALI”

MOSCIANO – Affermazioni strumentali della Cobeco tese a infangare e screditare l’operato dell’amministrazione comunale, con il solo obiettivo di coprire le proprie responsabilità. Questo il giudizio dell’amministrazione comunale di Mosciano Sant’Angelo dopo i recenti articoli apparsi sulla stampa locale in merito alla vicenda del cineteatro Acquaviva.
Durante il consiglio comunale dello scorso 29 dicembre, la massima assise civica ha votato all’unanimità una delibera in cui è stata ribadita l’obbligatorietà dell’azione intrapresa sulla base degli atti prodotti. Inoltre, nello stesso documento, l’amministrazione comunale non si è sottratta dal mettere in conto i tempi di un’eventuale resistenza al pagamento da parte della compagnia assicurativa.
È importante sottolineare, altresì, che la stessa Unipol Sai, nella nota indirizzata al Comune in risposta alla richiesta di escussione della fideiussione, sostiene di doverne indagare il fondamento. A conferma del fatto che le cose non sono così chiare e a favore della Cobeco, come si vorrebbe far credere.
Se la ditta avesse veramente voluto adempiere agli obblighi convenzionali, avrebbe dovuto rimettere la progettazione esecutiva cantierabile già nel 2013. Inoltre, nel 2017 dopo ben quattro anni, se l’impresa avesse avuto intenzione di onorare gli impegni contrattuali, avrebbe dovuto rimettere un progetto completo ed approvabile: ciò non si è mai verificato, neanche dopo la messa in mora di tre mesi. La Cobeco ha invece continuato ad integrare la progettazione in modo carente e non approvabile da parte della pubblica amministrazione, per la quale corre l’obbligo del rispetto di tutte le regole dettate dalla legislazione in materia di appalti di opere pubbliche, ivi compresa la congruità dei prezzi sui lavori. Questi sono fatti, il resto solo chiacchiere tendenziose e infondate, buone solo per avere qualche titolo altisonante sulla stampa.
Quella dell’assicurazione è innegabilmente una nota di parte e, come tale, non è, e non potrà essere portatrice della verità come si cerca di far credere, né tantomeno può giustificare una ditta il cui comportamento in questa vicenda è stato caratterizzato da superficialità e annosi ritardi.
La Cobeco parla di disponibilità all’immediata esecuzione dei lavori, ma la superficialità e i ritardi avuti dalla ditta testimoniano l’esatto contrario. Ed è bene ribadire che di questa presunta disponibilità, si è parlato a tempo abbondantemente scaduto e solo nell’ultima fase della controversia, e comunque sempre in assenza di idonea documentazione a supporto e pertanto non procedibile.
Come può dichiararsi amareggiato e sconcertato, come imprenditore e cittadino moscianese, chi avrebbe potuto e dovuto produrre, in tanti anni di sollecitazioni da parte dell’amministrazione comunale, la corretta documentazione per l’avvio dei lavori? Viene da pensare a lacrime di coccodrillo, versate da un imprenditore che dovrebbe ricordare quante volte ha disatteso le sollecitazioni dell’amministrazione comunale su questa vicenda.
D’altronde, in una società civile, ogni cittadino dovrebbe, innanzitutto e prima di fare tante affermazioni di comodo, ricordarsi di rispettare gli impegni presi verso la collettività, scadenze comprese, nessuna esclusa. A buon intenditor poche parole.

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