Modello Teramo: è il nuovo volto di Piazza Martiri della Libertà

TERAMO – Sono stati avviati, quasi contemporaneamente, i cantieri della Cattedrale di Santa Maria Assunta, del Palazzo Vescovile e del Palazzo del Seminario.

L’intervento inerente la Cattedrale,  vede come soggetto attuatore la Diocesi di Teramo-Atri e come soggetto istruttore l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e della Soprintendenza per i Beni Culturali; consiste nel miglioramento sismico delle strutture portanti verticali ed orizzontali (principalmente della torre campanaria) e nel restauro degli elementi lapidei e di decoro. L’ultimazione dei lavori avverrà prima del 19 dicembre 2022 per permettere la celebrazione della ricorrenza della morte di San Berardo.

Gli interventi sul Palazzo Vescovile e sul Seminario Aprutino, lievemente danneggiati dal Sisma 2016, consisteranno nel restauro degli intonaci delle facciate, sarciture di piccole lesioni, ripristino dei cornicioni e degli imbotti in pietra, nonché nel ripristino di tutte le coperture senza intervenire sulle strutture portanti. Nei locali del Seminario nascerà, inoltre, l’Aula Paolo VI, polo multimediale, biblitecario e  culturale, fortemente voluto da Leuzzi.

Il coordinamento e  la supervisione diretta dell’ufficio tecnico della curia, sono ricorrenti nel rispeto della propensione del Vescovo che tende a favorire l’inclusione lavorativa di aziende del territorio: non a caso il Palazzo Vescovile è stato affidato all’impresa Cantagalli Appalti, il Seminario Aprutino alla Falone Costruzioni e la Cattedrale all’impresa Gavioli Restauri. Tali volontà erano già state manifestate nella fase degli interventi di messa in sicurezza degli edifici di culto; oggi continuano a svilupparsi in tale ottica anche come segno di speranza e di rinascita.

La riqualificazione di Piazza Martiri della Libertà, rappresenta, dunque, solo l’inizio in un progetto di valorizzazione e di tutela del patrimonio culturale presente nel territorio, come mai s’era visto in precedenza, con il  Vescovo Leuzzi che ha dato impulso su tutto il territorio diocesano (ricordiamo il Seminario e Palazzo Vescovile di Atri e numerose altre iniziative).

Oggettivamente, tornerebbe in voga un “Modello Teramo” davvero efficiente ed efficace.

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