Puntuali come le zanzare ogni sera d’estate, arriveranno o sono già arrivate le teorie e le elucubrazioni politiche, mentali, sociologiche e psichiatriche su questa ennesima e “improvvisa” (naaa!) crisi di governo. Tutti contro tutti e in sottofondo l’inno di Zucchero “ E’ colpa di chi, chi chi, chi chicchi, chicchi chi?”. Tra finanziarie interruptus e liaisons dangereuses in preda a crisi di nervi ci apprestiamo a tornare di nuovo alle urne ( non ditelo a Taffo che potrebbe scatenare un’altra micidiale campagna pubblicitaria). Oddije, oddije! Ma come mai? Si volevano così bene, Matteo e Luigino. Avevano fatto il compitino che era piaciuto tanto a Mattarella. Il professor Conte con infinita pazienza glielo aveva ricontrollato tante volte e alla fine gli aveva dato anche una dignitosa sufficienza.
Tutto sembrava procedere come da copione e invece all’improvviso: “non siamo più amici”- è esploso Matteo in spiaggia dove stava svolgendo il suo lavoro preferito: la tournè pre-elettorale che non ha mai interrotto da un paio d’anni a questa parte.
Io ho una mia teoria sui perché di questa crisi e vado a spiegare.
Matteo aveva finalmente trovato, dopo vent’anni di gavetta, il lavoro dei suoi sogni: una serie infinita di serate in giro per l’Italia dalle Alpi all’Etna. Perché dentro un ufficio proprio non riesce a starci, Toglietegli tutto ma non la campagna elettorale. Però settembre ormai è dietro l’angolo e dopo due anni di proclami, promesse e contratti, si avvicina sempre di più anche il giorno degli esami. Così quando il suo manager deve avergli detto che la stagione era finita, non c’erano più date né serate al Papeete , gli è venuta una botta d’ansia. “ Ma davvero? “ – avrà pensato Matteo. “Certo, c’è una finanziaria da scrivere e votare, soldi da trovare, un Paese da portare avanti. Le solite cose insomma, quelle che fanno tutti i Governi – Gli hanno risposto dall’ufficio- La tournè è finita. Bella, soddisfacente,magari da rifare, ma non subito ricordi? S’era detto tra 5 anni.”
E il poverino non ha retto. Ha ceduto di schianto. “come finita? Ma io solo questo so fare. E lo faccio anche bene. Visto quanti selfie? E quanti like?” “ Si Matteo ma tu sei stato assunto anche per fare altro” – gli ha ricordato il grillo parlante. “ma 5 anni sono troppi, non resisto – ha insistito Matteo – cosa potrei fare per farla durare un po’ di più?” . “ Per fare campagna elettorale bisogna che ci siano delle elezioni , te lo abbiamo già spiegato” – hanno replicato dallo staff . “Allora dobbiamo tornare al voto – ha continuato il nostro – dobbiamo aprire una crisi. Ma come? Non posso usare la scusa della nonna che l’ho usata già troppe volte quest’anno. Ho trovato! Se non votano la Tav mi arrabbio e faccio un casino che la metà basta. Se ha funzionato per Renzi, funzionerà anche per me. Abbiamo pure lo stesso nome!”

di Mira Carpineta

 

 

 

(Foto di Gerd Altmann da Pixabay)