Supergol, non è materia da Washington Post ma è cosa teramana

TERAMO – Supergol del 29 giugno scorso. Parlando dello stadio Bonolis in diretta televisiva (la trasmissione è in rete – ndr), a domanda rivolta al Sindaco di Teramo: “E’ pertanto corretto asserire che la palla adesso passa alla Soleia Srl?“, la risposta: “Assolutamente sì. Noi abbiamo fatto ciò che dovevamo: in ogni caso restiamo a disposizione delle parti, soprattutto nell’interesse di chi ha investito risorse importanti. La gestione dello Stadio è una cosa complessa e, quindi, tempo ne occorreva, con le normative che nel mentre variavano“. “Siamo arrivati alla fine – continuava D’Alberto -, con il rispetto delle volontà delle parti che restano gli attori principali. In futuro nessuno dovrà più trovarsi in una condizione analoga“.

Come si evince, Gianguido D’Alberto non asseriva di aver già informato la Soleia Srl, ma il sig. Franco Iachini intese puntualizzare con forza, proprio nel nostro sito, di non avere nulla in mano e “…visto che non l’ho fatto in conferenza stampa, vi informo che la spesa sostenuta su quell’impianto è di 1,5 milioni“.

Ma non è finita, anzi.

Supergol del 6 luglio, in diretta televisiva via Skype (la trasmissione è in rete – ndr) Andrea Iaconi dichiarò che, in futuro, ci saranno degli aspetti della struttura-progetto da dover migliorare, tra questi la comunicazione ed il settore sanitario, senza entrare più di tanto in quello del marketing, non avendone specifiche competenze.

Apriti cielo! La società risponde con una nota stampa (rivolta particolarmente ad un organo di informazione specifico non citato, in molti non ne hanno tenuto conto, giustamente – ndr) nella quale si “…contestualizzano meglio” le dichiarazioni del D.G.

I miglioramenti auspicati nel settore medico, si legge, riguardano alcune consulenze esterne specialistiche, mentre la comunicazione, in futuro, sarà ancora più aperta e diretta (ci vorrà davvero pochissimo – ndr), ma verso taluni.

Evitiamo di andare oltre, ma facendo un passo indietro, in un solo giorno (Lunedì 6 luglio 2020 – ndr) ci sentimmo dire che:

  • il “Progetto Teramo” – è il presidente, ndr – non aveva bisogno, strutturalmente, di nulla, perché si sviluppava con il lavoro di uno staff all’altezza, che non aveva bisogno di ulteriori supporti;
  • ci sarebbe potuta essere, di contro, un’ipotesi “Berretti” nel prossimo campionato – è sempre il presidente, ndr -, senza considerare che, almeno oggi, per quel che ci risulta, non sarebbe applicabile avendo molti calciatori contrattualizzati;
  • ci sarà bisogno di miglioramenti futuri – stavolta è il DG, ndr – e in diversi segmenti operativi dello sviluppo aziendale.

A quel punto è riemersa, ancora una volta con forza, la diatriba perenne con la comunicazione, o con parte di essa, nonostante, nei fatti, fosse sempre stata considerata un elemento risibile, del quale privarsi volutamente per mesi e mesi, stabilendo, probabilmente, il record mondiale di silenzio stampa! L’ex Tomei, infatti, dichiarava sempre a Supergol: “Mai capitata una vicenda del genere!“, lui che giovincello non è più.

E’ vero che sono argomentazioni che non otterranno mai il visto del Washington Post… ma l’hanno già conseguito da ekuonews.it e da Teleponte. Agevolmente.

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Appuntamento stasera, dalle ore 21:00: chi vorrà interagire potrà farlo scrivendo al numero whatsapp 348.3096579

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