Lettera aperta di Carlo Di Marco al Sindaco di Giulianova Jwan Costantini

Egr. Sig. Sindaco, Pregiatissimi Consiglieri comunali neoeletti,

ogni campagna elettorale per il rinnovo delle cariche comunali ci lascia con il fiato un po’ sospeso, questa è stata particolarmente sofferta, ma abbiamo apprezzato molto, tuttavia, la partecipazione di quasi tutti i candidati sindaco al nostro progetto 145 del quale ancora circolano i filmati sul web. Abbiamo notato, infatti, che i 4 temi posti hanno destato l’interesse di chi ha partecipato. Non solo: in quasi tutti i programmi delle liste in concorrenza i temi della democrazia partecipativa e del ruolo attivo dei cittadini nella politica della comunità giuliese sono stati riportato, più o meno, con una certa convinzione. Bella è stata l’iniziativa dei comitati di quartiere e delle associazioni che hanno promosso il confronto pubblico fra i candidati perché è stato possibile approfondire alcuni aspetti programmatici che riguardano il futuro della democrazia locale. Proprio su questo futuro, la nostra Associazione mostra alcuni timori e perplessità, ma formula proposte operative che vorremmo brevemente illustrare:

 

  1. l’8 agosto 2019 scade la Commissione di Garanzia ex art. 20 dello Statuto comunale, a cui il vigente regolamento per la democrazia partecipativa conferisce importanti e centrali adempimenti definiti negli artt. 1/ter, 29, 31, 40, 53, 58, 63, in assenza dei quali molti istituti di democrazia partecipativa previsti non potrebbero funzionare. Il rinnovo di tale Commissione, secondo i metodi e i criteri sin qui adottati, risulterebbe prioritario e irrinunciabile per l’attuazione del regolamento. Neanche la ricostituzione dei comitati di quartiere dissolti sarebbe possibile secondo le norme di questo regolamento;
  2. esiste, fermo e irrealizzato dal 2016, presso gli uffici comunali un “Piano d’Azione” elaborato e presentato al Comune dalla Consulta per la democrazia partecipativa oramai disciolta. Tale piano d’azione comprendeva un progetto articolato così sommariamente composto:
    1. ASSE 1 – CONFRONTI Azioni: a) Svolgimento delle assemblee mensili ex art. 1/quinquies del regolamento per la partecipazione popolare; b) Pubblico dibattito sul programma d’azione; c) Il “battesimo civile”. Accoglienza dei diciottenni nella cittadinanza attiva;
    2. ASSE 2 – FORMAZIONE CONTINUA Azioni: a) Svolgimento delle sessioni annuali del progetto formativo approvato.
    3. ASSE 3 – STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE E DI CITTADINANZA ATTIVA Azioni: a) Forum di quartiere sul piano delle manutenzioni; b) Attivazione del regolamento sulla cittadinanza attiva; c) Forum di quartiere sul bilancio partecipativo 2016; d) Il Consiglio comunale dei ragazzi.
    4. ASSE 4 – ORGANIZZAZIONE Azioni: a) Ricostruzione dei comitati di quartiere decaduti.

Secondo noi, questo piano dovrebbe diventare obiettivo di PEG (Piano Esecutivo di Gestione) finanziato senza più nessuna esitazione. In Comune, nonostante l’esistenza di strumenti normativi all’avanguardia unici in tutto il territorio regionale (anche oltre), mai i progetti sulla democrazia partecipativa sono stati previsti come obiettivi strategici di PEG su cui investire risorse e azioni. Questo ha determinato trascuratezza e pressapochismo da parte dell’apparato dirigenziale;

  1. la fine della consiliatura ha determinato anche lo scioglimento della Consulta per la democrazia partecipativa che ha svolto un importantissimo ruolo di impulso (v. punto n. 2), pur se, purtroppo, quasi totalmente inascoltata. La sua ricostituzione sarebbe importantissima per riprendere e rilanciare il lavoro svolto;
  2. il Consiglio comunale, fra i pochissimi in Abruzzo, nel 2015 ha approvato il regolamento comunale sulla cittadinanza attiva che permetterebbe patti con i cittadini – anche per la realizzazione del c.d. “baratto amministrativo” – mirati alla collaborazione con l’amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani. Tale regolamento è rimasto lettera morta.

 

La nostra Città vanta ormai, da oltre un decennio, una tradizione partecipativa e democratica a cui guardano tutti i comuni del teramano ed ha avuto molto da insegnare; la nostra associazione ha promosso e gestito in dieci anni (anche in altre province abruzzesi) un centinaio di esperienze partecipative che hanno contribuito alla crescita della coscienza democratica dei cittadini. Proprio per questo, sulle questioni sopra riportate, caro Sig. Sindaco e stimati Consiglieri comunali, si richiede un incontro urgente nelle forme che riterrete più opportune. Si può pensare anche a più di un incontro in osservanza dell’autonomia dei gruppi consiliari. Da parte nostra ci renderemo disponibili ad ogni convocazione in risposta a questa nostra richiesta. Dopo gli impegni preannunciati in campagna elettorale da quasi tutti (candidati sindaci e liste) sulle tematiche della democrazia e della partecipazione popolare l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, non dubitiamo che questi incontri avranno luogo.

Restando in attesa, si porgono cordialissimi saluti

 

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