Roseto, sentenza TAR su tassa di soggiorno. Amministrazione: “non bocciatura, ma vizio di forma che siamo pronti a superare”

ROSETO DEGLI ABRUZZI – “Riteniamo che sulla questione della sentenza del TAR Abruzzo in merito alla tassa di soggiorno sia stata fatta solo confusione da parte di chi dall’opposizione grida vittoria, vittoria che in realtà non c’è”, sottolinea l’Amministrazione rosetana. “Il TAR infatti ha sospeso, e non bocciato, per un vizio procedurale le delibere riguardanti la tassa di soggiorno che vennero approvate lo scorso 24 gennaio, in attesa della discussione sul merito che ci sarà nel prossimo mese di ottobre 2022”. La giustizia amministrativa regionale, discostandosi dall’orientamento prevalente, ha ritenuto che non si potessero accorpare nella discussione gli oltre 1.500 emendamenti ostruzionistici presentati dall’opposizione, poi votati però regolarmente uno ad uno, ritenendo così che sarebbe (il condizionale è d’obbligo) stato violato il Regolamento del Consiglio Comunale del Comune di Roseto degli Abruzzi. “Si tratterebbe, in pratica, di un mero vizio di forma, non di una bocciatura quindi, vizio che siamo già pronti a superare con gli strumenti che il nostro ordinamento ci consente”. 

“Chiarito in punto di diritto il pronunciamento del TAR de L’Aquila ci teniamo a stigmatizzare il comportante ostruzionistico di una parte sparuta della minoranza e di qualche albergatore ‘politicizzato’ che pretendono di tenere sotto scacco l’intero Consiglio Comunale e quindi l’intera città – prosegue la nota -. Il dissenso di una minoranza non può risolversi nella paralisi dell’organo consiliare e non può che suscitare una serie di forti perplessità, alla luce dei principi di responsabilità e buona amministrazione, a cui dovrebbe essere orientata l’azione degli amministratori pubblici, l’atteggiamento ostruzionistico tenuto dai consiglieri Ginoble e Di Giuseppe”. 

“Come confermato in questi mesi dai fatti, non sono stati 50 centesimi di aumento dell’imposta di soggiorno a tenere lontani i turisti dalla nostra città. Infatti l’imposta di soggiorno, così come modificata dalla nostra Amministrazione, non ci pare stia danneggiando il turismo cittadino che, grazie alla cooperazione tra pubblico e privato, sta invece regalando alla nostra città numerose iniziative, anche di richiamo internazionale, che stanno segnando un deciso cambio di passo, tant’è che sono già numerose le prenotazioni dei turisti in vista dell’estate – concludono gli amministratori rosetani -. Ovviamente per il bene della nostra comunità faremo di tutto per sbloccare, in tempi rapidi, gli effetti di questa sospensiva ottemperando a quello che ci chiede il TAR Abruzzo in termini di procedura. Nella sostanza la nostra scelta in materia di imposta turistica trova positivi riscontri e questa è la migliore risposta alle accuse di una minoranza miope e senza visione prospettica. Inoltre, dopo la nostra scelta di fine gennaio sulla tassa di soggiorno, anche altre Amministrazioni sulla costa teramana hanno seguito il nostro esempio, senza doversi però scontrare con l’ostruzionismo fine a sé stesso di qualche albergatore”.

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