Spadafora: “Ammesso che ripartirà c’è eccessivo dibattito intorno al calcio”

ROMA, 13 MAG – “Ho lavorato in queste settimane per dare risposte al mondo dello sport. Sono consapevole della passione intorno al calcio e dell’importanza del settore, ma ho trovato eccessivo l’inasprimento del dibattito intorno al calcio in un momento come questo“.
Così il ministro dello sport Vincenzo Spadafora nell’informativa al Senato. “Il campionato di calcio riprenderà, se riprenderà, solo se saranno state adempiute una serie di misure, ovvero misure di sicurezza e il protocollo, la sottovalutazione ha portato alla quarantena per molte
squadre, vogliamo evitare situazioni di questo genere. Abbiamo lavorato questa settimana senza sosta per dare risposta a tutto il mondo dello sport anche se spesso l’attenzione in questi giorni si è concentrata prevalentemente sul tema del calcio e quindi – ha aggiunto il ministro dello sport Vincenzo Spadafora – vorrei dire subito sono pienamente consapevole dell’importanza sociale, della passione, del tifo che si raccolgono intorno al tema del calcio e quindi sarebbe paradossale che lo sport non riconoscesse l’importanza di questo mondo, non solo per i motivi che ho appena detto ma anche perché oggi dati alla mano rappresenta un’industria importante del nostro Paese come fatturato e giro di affari importante. Ciononostante – prosegue Spadafora – ho trovato eccessivo l’inasprimento del dibattito politico e mediatico, incomprensibile secondo la mia percezione e agli occhi di milioni di italiani che in questo momento sono ancor più interessati alla loro salute. Come sapete sono arrivate le decisioni e le valutazioni del comitato tecnico scientifico sul protocollo proposto dalla Figc per la ripresa degli allenamenti: sono numerose, ne cito 3 che sono particolarmente significative, la prima è quella in cui il Cts chiede che nel caso emerga una positivo all’interno della squadra tutta la squadra sia messa in quarantena senza nessun contatto esterno. L’altro è quello di affidare una responsabilità notevole ai medici delle singole società nel rispetto dell’attuazione di questo protocollo, e ancora sul fatto che l’enorme numero di tamponi e di test molecolari richiesti non vada in nessun modo ad impattare sulle esigenze generali di tutti gli altri cittadini. Le osservazioni formulate dal Cts saranno prese in considerazione per consentire quindi la ripresa degli allenamenti a partire dalla data del 18 maggio. Ovviamente – prosegue – poi resterà ancora da definire nei prossimi giorni la via per la riapertura del campionato e su questo vorrei essere altrettanto chiaro, il campionato riprenderà come tutti auspichiamo solo se saremo arrivati a questa decisione dopo una serie di azioni e misure nel campo della sicurezza“.

Non c’è solo il calcio – ha aggiunto il ministro Spadafora nella sua informativa al Senato – il resto del mondo dello sport di squadra deve riprendere gli allenamenti dal 18 maggio e per questo che noi abbiamo proposto ulteriori linee guida al comitato tecnico scientifico proprio per consentire a tutti gli altri sport a tutte le altre discipline di poter riprendere gli allenamenti dal prossimo 18 maggio. Deve partire tutto lo sport di base, devono riaprire tutti quei centri che sono anche una grande risorsa nelle città italiane tra palestre, impianti e circoli sportivi. Proporrò la riapertura di tutte queste attività e tutti questi centri entro il 25 maggio al massimo. Abbiamo già inviato al comitato tecnico scientifico le linee guida per la riapertura di questi centri e se avremo una risposta positiva è prevedibile anticipare il via” – ANSA – foto sportando basketball

Read Previous

Giulianova celebra il mare con un’installazione ospitata nella rotonda dell’Annunziata

Read Next

Ic “Falcone e Borsellino”, primo premio “Scuola digitale” alla Media di Teramo-Cona nella fase provinciale