TERAMO – Lectus 2019/20 è partito ieri sera con il suo primo evento presso la Biblioteca Melchiorre Delfico. L’iniziativa di lettura pubblica nei luoghi più significativi della città di Teramo, alla sua terza edizione, ha avuto come primo appuntamento l’incontro dal titolo «Delle pene del Gran Sasso. Scienza, coscienza, onniscienza».

Numerosi e significativi gli aspetti affrontati dalle letture in sui si è ramificato il tema centrale: l’occasione ha permesso di parlare e riflettere di scienza, con letture su materia oscura e buchi neri e l’intervento di ricercatori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, della nostra acqua, della progettazione e costruzione del nuovo ospedale, delle radici della nostra agricoltura. Non sono ovviamente mancati momenti di poesia e letteratura, sempre dedicati ed ispirati al “Gigante che dorme”.
Alla scienza e alla letteratura si è unita l’arte, con la performance interattiva del maestro Marco Fioramanti: «Polvere d’oro che hai sotto i piedi. E non vederla – hai-K.O. di consapevolezza».

In attesa che l’iniziativa si allarghi a tutte le province dell’Abruzzo nell’anno nuovo, l’appuntamento con Lectus a Teramo si  è rinnovato con l’altro grande evento presso l’Auditorium di Santa Maria Bitetto con «Giovanni Mancini: l’uomo che ammazzò due mogli». Una rappresentazione di uno dei Processi Celebri Teramani di Elso Simone Serpentini che ha visto tra i protagonisti alcuni dei volti più noti tra gli avvocati e magistrati della nostra città.

Il terzo ed ultimo appuntamento invece è fissato per domenica 15 dicembre, alle ore 11, presso L’Arca – Laboratorio per le arti contemporanee, con «L’Economia dell’attenzione (ovvero della fatica a comprendere i fatti)», in collaborazione con i ragazzi di Wide Open Coworking: un’occasione di riflessione sulla qualità del flusso di informazione quotidiana.