TERMINAL TIBURTINA, CASAPOUND: SU PENDOLARI E TRASPORTO PUBBLICO FIERA DELL’IPOCRISIA

Nel giorno del presidio organizzato a Roma dalla politica abruzzese per protestare contro il paventato trasferimento del terminal dei bus extraurbani dalla stazione Tiburtina ad Anagnina, CasaPound Abruzzo interviene sulla difficile situazione del trasporto pubblico regionale.

“Le proteste odierne – afferma Stefano Flajani, esponente della tartaruga frecciata –, compreso lo svolgimento proprio nella Capitale di una seduta straordinaria del consiglio comunale aquilano, sono sicuramente condivisibili nella misura in cui potranno contribuire ad ottenere un risultato concreto, cioè il blocco di un trasferimento che danneggerebbe gravemente tutti i pendolari abruzzesi.”

“Non possiamo tuttavia non rilevare – prosegue il rappresentante di CasaPound – come solo in questo caso, in cui si tratta di ‘sparare sulla croce rossa’ attaccando la giunta pentastellata di Virginia Raggi, tutta la politica abruzzese di centrosinistra e di centrodestra, dal presidente vicario della Regione Giovanni Lolli agli amministratori comunali aquilani, si siano mobilitati in forze. La stessa classe politica, invece, non sta muovendo un dito, nonostante le rassicurazioni a suo tempo fornite dal consigliere Pietrucci e l’approvazione di una risoluzione da parte della competente commissione regionale, per difendere la natura di servizio minimo essenziale delle tratte interregionali Avezzano-Roma, Sulmona-Roma, L’Aquila-Roma e Giulianova-Teramo-Roma, le prime due già assegnate come corse commerciali a Sangritana S.p.A. e destinate a essere seguite in breve tempo dalle altre per decisione della Regione Abruzzo guidata da D’Alfonso”.

“Ancora una volta – conclude Flajani – le aree interne, che non dispongono neanche di adeguati servizi di mobilità alternativi come quello ferroviario, vengono penalizzate dalle scelte di una classe politica pronta a rumoreggiare quando si tratta di raccattare qualche voto a spese dell’avversario di turno, ma silente e ossequiosa nei confronti delle assurde decisioni prese dai propri vertici. Di fronte a questa fiera dell’ipocrisia CasaPound proseguirà con coerenza sulla propria strada, tesa sempre e comunque alla difesa disinteressata dei diritti dei cittadini abruzzesi”.

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