Premio Di Venanzo, John Bailey “strega” i teramani: “Bertolucci ha ispirato la mia carriera”

TERAMO – “Il direttore della fotografia è il custode del film, della sua storia e insieme al montaggio è quello che realizza il cuore, l’anima del film. Più del regista, perché i registi-autori sono davvero un’eccezione”. Parola di John Bailey, il direttore della fotografia statunitense che questa mattina, presso la Sala polifunzionale della Provincia a Teramo, ha tenuto un incontro in cui ha parlato del suo lavoro, delle sue fonti d’ispirazione e anche del lavoro che svolge per l’Academy, l’organizzazione che ogni anno assegna il Premio Oscar e che ha guidato come Presidente fino alla scorso agosto. Bailey ha mostrato una cultura generale e una conoscenza del cinema mondiale e di quello italiano in particolare davvero notevoli. “Il film che ha ispirato il mio lavoro è stato Il conformista di Bernardo Bertolucci – ha detto Bailey – un film praticamente perfetto, in cui si uniscono in maniera eccezionale la regia di Bertolucci, la fotografia di Storaro, le scenografie di Scarfiotti, la musica di Delerue e le interpretazioni di Jean Louis Trintignant e Stefania Sandrelli e di tutti gli altri attori. Se non lo avete visto – ha detto rivolgendosi ai ragazzi del Liceo Artistico di Teramo – questa sera dovete assolutamente vederlo!” E poi ha spiegato perché ha accettato con entusiasmo di partire da Los Angeles per raggiungere Teramo: “Perché questo è un Premio, un festival, dedicato esclusivamente ai Direttori della fotografia cinematografica, non ne conosco altri al mondo, e poi perché questa è la città natale di Gianni Di Venanzo e questa cosa mi procura un’emozione particolare. Ho visto Salvatore Giuliano di Francesco Rosi, con la fotografia di Di Venanzo, da ragazzo e ne sono rimasto impressionato per la bellezza e prima di venire qui l’ho rivisto e mi è sembrato ancora più intenso e anche tenero”. “E poi l’Abruzzo – ha aggiunto – è così diverso da dove vivo io. Lì c’è il deserto, che a me piace molto, ma questi vostri paesaggi per me sono esotici: i vecchi paesi costruiti in pietra, come Santo Stefano di Sessanio e Civitella del Tronto, mi proiettano nell’Italia dell’antichità, è molto suggestivo”. E poi spiegando il ruolo del direttore della fotografia ai giovani studenti ha detto: “Per il mio amico Vittorio Storaro il “cinematographer”, come si dice in inglese, è il maestro delle luci, ed è vero, ma è anche il maestro dei movimenti di camera e il responsabile dell’immagine del film ed è il vero custode del film e della sua storia, più del regista. I registi autori, come Fellini, Antonioni, Rosi, Rossellini, Truffaut, sono eccezioni, il più
delle volte ho lavorato con registi che non lo erano”. Poi ha parlato anche del suo lavoro per l’Academy: “Lunedì prossimo comincio a vedere i film che sono stati inviati per concorrere ai prossimi premi Oscar, tra questi c’è anche Il traditore di Marco Bellocchio: l’ho visto e mi ha stupito perché ha fatto un film come se fosse il suo primo film, con un entusiasmo e una carica davvero encomiabili”. L’incontro con John Bailey è stato preceduto da una performance teatrale proposta da due giovani attori di Spazio Tre di Teramo, Giulio Cavarra e Manuel Micolucci, che hanno recitato un brano di Aspettando Godot di Samuel Beckett. La mattinata si è conclusa con la proiezione del documentario su Gianni Di Venanzo di Ennio De Dominicis. Si ricorda che questo pomeriggio, alle ore 17:00, nel cineteatro Comunale di Teramo, si svolgerà la gran cerimonia di consegna degli Esposimetri d’Oro della 24^ edizione del Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica Gianni Di Venanzo. La serata sarà presentata da Antonella Salvucci e dal Presidente della Giuria del Premio Di Venanzo Stefano Masi. Tutti gli ospiti del mondo del cinema hanno confermato la loro presenza, a partire da Violante Placido che quest’anno sarà la Madrina del Premio. Tra gli ospiti della serata ci sarà Ninetto Davoli, l’attore lanciato da Pier Paolo Pasolini, l’attrice teramana Elisa Di Eusanio e le sue colleghe Manuela Morabito, Evelina Santercole e Franca Minnucci. Saliranno sul palco anche Massimo Di Venanzo, figlio di Gianni Di Venanzo, i registi Marco Pontecorvo e Daniele Ciprì, l’attore spagnolo de Il segreto Iago Garcia, gli attori e registi Randall Paul e Francesco Marioni. Purtroppo non sarà presente a Teramo Mimmo Lucano, l’ex Sindaco di Riace, a cui gli organizzatori hanno assegnato la “Targa speciale Integrazione e Solidarietà Marco Pannella” edizione 2019. Lucano, a causa di problemi familiari, ha dovuto rinunciare con dispiacere alla “trasferta” a Teramo. Nel corso della serata di premiazione si effettuerà un collegamento con Mimmo Lucano per consegnargli idealmente il prestigioso riconoscimento. Ovviamente la consegna degli Esposimetri d’Oro chiuderà la cerimonia di premiazione di domani sera: lo statunitense John Bailey, presidente dell’Academy fino all’agosto scorso, ritirerà il premio alla Carriera. Bailey è a Teramo già da ieri sera e sta approfittando per conoscere il territorio: oggi, accompagnato da Fabio Scacchioli e Lavinia Corlan, ha visitato Campli e Civitella del Tronto. La giornalista
Laura Delli Colli, domani sera, ritirerà il premio alla Memoria per il padre Franco Delli Colli, il direttore della fotografia russo Stanislav Opelyants ritirerà il premio per la fotografia straniera e il collega Giovanni Fiore Coltellacci quello per la fotografia italiana. La Targa speciale “Peppe Berardini” per la fiction tv sarà ritirata dal direttore della fotografia Tani Canevar i per la miniserie televisiva La vita promessa diretta da Ricky Tognazzi. La Targa speciale della Giuria “Marco Onorato” sarà ritirata dalla direttrice della fotografia Eleonora Patriarca.

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