Covid, aumentano i positivi tra i giovani. L’appello dell’assessore Verì a non abbassare la guardia

L’AQUILA – “Alla vigilia del fine settimana di Ferragosto vorrei rivolgere un appello ai più giovani, affinché rispettino le misure anti contagio. Forse va ricordato che anche pochi minuti di disattenzione possono farci ammalare di Covid 19 e ai ragazzi spetta una grande responsabilità, nei confronti non solo dei loro coetanei, ma anche verso genitori, nonni e l’intera comunità”.

L’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, lancia un nuovo invito a non abbassare l’attenzione sulla pandemia, alla luce dell’aumento del numero dei positivi nelle fasce d’età più basse della popolazione.

“Comprendo perfettamente la voglia di stare insieme e divertirsi, soprattutto dopo i mesi di lockdown in primavera – continua – ma purtroppo assistiamo sempre di più a comportamenti irresponsabili e pericolosi, con decine di giovani che si accalcano come se in questi mesi non fosse successo nulla. E invece negli ultimi giorni l’andamento della curva dei contagi in Italia, e anche in Abruzzo, ci ha fatto ritornare tristemente con i piedi per terra: il coronavirus non è sconfitto e solo i nostri comportamenti possono aiutarci a combatterlo. Non è una frase fatta, ma la dura realtà”.

La Verì chiede aiuto non solo ai gestori dei locali, ma anche ai Comuni, affinché immagini come quelle circolate in questi giorni sui social, che documentavano manifestazioni con centinaia di giovani presenti senza alcuna misura di precauzione, restino testimonianze di comportamenti scorretti e da censurare.

“Oggi più che mai – prosegue l’assessore – non possiamo trasformare i nostri ragazzi in bombe a orologeria, che potrebbero deflagrare da un momento all’altro: in gioco c’è la riapertura dell’anno scolastico, la ripresa dell’economia e la tenuta del tessuto commerciale, che non possono essere messe a repentaglio da gesti inaccettabili e, ribadisco una volta di più, molto pericolosi”.

“Divertirsi in modo sicuro – conclude la Verì – è possibile: igienizzazione delle mani, distanziamento di almeno un metro, mascherine in luoghi chiusi e all’aperto dove non è possibile mantenere la distanza. Poche semplici regole da rispettare, un piccolo sacrificio che, è proprio il caso di dirlo, può valere una vita”.

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