TERAMO – Si è aperto il processo penale presso il Tribunale di Teramo avanti il Giudice Dott. Biscardi a carico di Aurelia Testasecca, 24enne di Controguerra, contro cui l’accusa sostenuta dal PM Auriemma ha inteso procedere per l’accusa di ricettazione ex-art. 648 cp.

La vicenda parte da un furto avvenuto in casa di due uomini che si sono visti sottrarre nell’abitazione oggetti d’argento poi rinvenuti  a seguito di un controllo in un compro-oro della zona.

Il registro esibito dal negoziante avrebbe ricondotto all’imputata che li avrebbe ceduti per euro 20.

L’imputata era difesa d’ufficio dall’Avv. Daniele Contrisciani; la prossima udienza è fissata per il 19 settembre dove verranno sentiti i testimoni dell’accusa. Il difensore ha sostenuto alla prima udienza che il fatto non sarebbe stato punibile ai sensi dell’art. 133 bis per particolare tenuità della fatto, in quanto sarebbe stato uno spreco di risorse procedere contro l’imputata per una questione di 20 euro, dopo che la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari che non si sono nemmeno costituiti parte civile, ma il Giudice ha rigettato la richiesta e probabilmente trarrà le sue conclusioni in merito a tale obiezione al momento della sentenza.