VIDEO e FOTO | Teramo, inaugurata la scuola di Colleatterrato. Una scuola “finlandese”, la prima antisismica

TERAMO – Inaugurata questa mattina la scuola di Colleatterrato, la prima antisismica e la prima ad essere inaugurata a Teramo dal 2005 quando l’allora Sindaco Gianni Chiodi inaugurò la materna di Villa Mosca. “Sembra una scuola finlandese – ha dichiarato la Dirigente Scolastica dell’IC Teramo 4, Adriana Pisciella – che corrisponde a tutti i requisiti più moderni e consente una didattica innovativa”. Una struttura, hanno concordato la Dirigente e il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che segna la rinascita per tutta la comunità cittadina e, in particolare, per il quartiere di Colleatterrato che è stato fortemente colpito dal terremoto.

Una struttura fatta di spazi ampi, con attenzione alle disabilità, in grado di contenere in sicurezza 150 bambini, per i 70 che andranno ad occuparla nelle prossime settimane, dopo la riapertura dell’Anno scolastico, con 5 aule indipendenti più 2 aule attrezzabili a laboratorio e palestra, con un teatrino per le attività aggregative e di socialità. 

Un iter lungo e difficile, ricostruito dal Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Cavallari, che ha allungato gli interventi e i tempi di riconsegna, ma “mentre tutti pensavano che il cantiere fosse fermo – ha detto – c’era un’attività amministrativa incessante e complessa, dalla risoluzione del contratto in poi. I lavori sembravano interminabili, ma dall’appalto che abbiamo affidato il 15 luglio, in meno di due mesi riconsegniamo la scuola alla comunità, in tempo per la riapertura dell’anno scolastico”.

“Scusate il ritardo – ha esordito il Sindaco citando un noto film di Massimo Troisi e relativamente ai ritardi accumulati per la realizzazione dell’opera, rispetto al cronoprogramma iniziale – ma la complessità della procedura ci ha veramente fatto rischiare di non poter essere qui oggi, a questa inaugurazione, alla quale ho invitato anche l’ex Sindaco Maurizio Brucchi(che non è potuto essere presente per altri impegni relativi al suo incarico istituzionale, ndr) per sottolineare che si è trattato di un obiettivo, di un risultato di un lungo lavoro”.

“Questa scuola – ha continuato D’Alberto – diventa un presidio fondamentale di reazione, di resilienza e di rilancio che parte dai nostri ragazzi, che sono il nostro futuro e a loro va il nostro sguardo più attento. E questo risultato rappresenta anche il segnale di tutta la prossima attività sulla ricostruzione pubblica”. E, relativamente agli investimenti: “sulle scuole non si può puntare al risparmio, ma si deve puntare sulla qualità delle strutture di quella che è la casa dei nostri figli”, ha concluso.

 

ASCOLTA ADRIANA PISCIELLA E GIANGUIDO D’ALBERTO

ASCOLTA GIOVANNI CAVALLARI

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