Tortoreto, raddoppiati i semafori per fare cassa con le multe: opposizione all’attacco

TORTORETO – Nel corso degli ultimi tempi, più volte abbiamo sottolineato che non è corretto per un’amministrazione comunale “fare cassa” con le multe da far pagare ai cittadini o ai turisti.

Dopo il lockdown, molte famiglie vivono economicamente situazioni drammatiche, e l’Amministrazione – Piccioni che fa? Pensa di far quadrare il bilancio, con la prospettiva di incassare un milione di euro di multe. La stima è di fare più di 10.000 verbali in 12 mesi.

Per la precisione, il Comune spenderà circa 240.000 euro di soldi delle nostre tasse, per dare un incarico ad una ditta esterna, per:

  1. la locazione di 4 apparecchiature per il controllo delle infrazioni (semaforo di via Trieste e di Salino);

  2. una locazione a canone fisso per 6 uscite, di un’autovettura con strumento omologato, per il controllo della velocità in modalità dinamica, oltre al controllo assicurativo e della revisione;

  3. locazione, a canone fisso, di un box dissuasore della velocità;

  4. la gestione di ogni procedura sanzionatoria (di competenza del comando di polizia locale) degli illeciti riferiti al codice della strada.

Innanzitutto vorremmo capire come mai, con tutto il personale ed i numerosi vigili assunti nel periodo estivo, la polizia locale di Tortoreto, per gestire le procedure sanzionatorie (multe ai cittadini), necessita di dare un affidamento ad una ditta esterna di un’attività di propria competenza.

Poi pensiamo che con 240.000 euro il Comune avrebbe dovuto lavorare alla messa in sicurezza del palazzetto dello sport, o dello stadio, o delle scuole, mentre spende il denaro frutto delle tasse che pagano i cittadini, per acquistare servizi e apparecchi con cui fare multe, creando paura per le strade cittadine. Tutto questo, in contrasto evidente rispetto al programma elettorale con cui l’amministrazione di Tortoreto è stata eletta.

Il comune, anziché educare il cittadino e scoraggiarlo nel commettere infrazioni, spreme il cittadino come un limone, per fare cassa.

Noi chiediamo al Sindaco e all’assessore alla polizia municipale, in base a quale norma sia possibile per un ente pubblico investire sugli illeciti dei cittadini.

Al contrario, il Comune dovrebbe fare prevenzione sul territorio con la presenza delle pattuglie dei vigili che sicuramente scoraggerebbero i potenziali trasgressori del codice della strada.

Addirittura si faranno multe rilevando la velocità delle auto in movimento, da un’autovettura con “scout speed”, quindi un metodo con cui il cittadino non sa e non può vedere chi lo sta controllando da un altro veicolo, mentre guida. In questo modo si controlleranno la velocità con cui si guida il mezzo, l’assicurazione e la revisione dell’auto. Ma è accettabile che la pubblica amministrazione si nasconda intenzionalmente, pur di multare il guidatore inerme?

Alla luce di quanto sopra esposto, il gruppo “Impegno Civico Tortoreto” resta basito di fronte a tanta disonestà intellettuale, manifestata in un periodo così delicato e complesso per tutti i cittadini, e continuerà ad adoperarsi, seguendo l’indirizzo politico già adottato e profondendo ogni energia per garantire la salvaguardia di Tortoreto.

Impegno Civico Tortoreto

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