ALBA ADRIATICA – «Se gli operatori ecologici sono pochi, come mai c’è una zona del lungomare di Alba Adriatica che va dall’altezza di Via Trento alla Piazzola dove c’è l’edicola, che viene pulita tutto l’inverno con lodevole costanza e accuratezza due volte a settimana mentre nel resto non si vede nessuno per mesi, se non per svuotare i cestini o solo su richiesta, quando diventa impossibile passeggiare o vengono effettuate potature e taglio erba? Come mai dopo quattro mesi dalla mareggiata di inizio novembre fino a marzo, prima della quarantena, l’amministrazione comunale non ha provveduto alla rimozione della sabbia sulla passeggiata e sulla pista ciclabile (tra l’altro pericolosa)?».

A porsi queste domande è un cittadino di Alba Adriatica che ha inviato una segnalazione, «frutto di un’accurata verifica giornaliera effettuata per mesi», chiarendo che si fa riferimento «al periodo da settembre a giugno (periodo invernale), dove per molto tempo si è riscontrata una mancanza di decoro e pulizia» e non «al ritardo sulla manutenzione del verde pubblico di Alba Adriatica dovuto alla quarantena e del tutto giustificabile».

Da qui la richiesta al Comune: «I cittadini hanno diritto ai servizi anche minimi tutto l’anno e in tutte le zone in egual modo soprattutto quelle con maggior frequenza di persone e più colpite da eventi ambientali e/o atmosferici. Speriamo che l’amministrazione faccia le opportune verifiche, anche se ciò è stato segnalato da mesi e ancora nulla è cambiato».