BELLANTE – Anche a Bellante paese, in occasione del Giorno del Ricordo, oggi alle 11 in piazza Mazzini, di fronte al Monumento ai Caduti, si è tenuta la giornata commemorativa “Foibe: un fiore in ricordo degli italiani massacrati dall’odio slavo-comunista e degli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia”, organizzata dall’associazione Nuove Sintesi.

«Nel 2019 c’è ancora chi crede che le foibe siano state una forzatura di qualche storico sprovveduto e non genocidio e una pulizia etnica ai danni degli italiani», ricorda Nuove Sintesi, «16.000 italiani uccisi nelle foibe e nei campi di concentramento dei partigiani comunisti slavi agli ordini di Tito. Furono massacrati uomini, donne, vecchi e bambini la cui sola colpa esser italiani. Molte volte i partigiani slavi violentavano le donne e le bambine davanti ai mariti o ad i genitori. 350.000 italiani esiliati e scacciati dalle loro terre, indegnamente trattati dai governi del dopoguerra, come italiani di serie B. Una storia occultata per decenni, una storia dolorosa, una storia tutta italiana, una storia di vile silenzio».

Le uniche bandiere consentite alla cerimonia di commemorazione sono state il Tricolore italiano e le bandiere di Istria, Fiume e Dalmazia. Il discorso commemorativo è stato tenuto dal vicesindaco di Bellante Teresa Di Berardino.