EMILIANO & PAOLO E LA POLITICA DEL “RITROVARSI”

TERAMO – Siamo a pochi giorni dalla presentazione delle liste e ad un mese esatto dalle elezioni del prossimo 10 febbraio. Candidati, liste e partiti in fermento, con nuovi scenari che si aprono man mano che le strategie prendono corpo.
In Val Vibrata c’è fermento di candidati soprattutto nel centro-destra. Nelle ultime settimane si era presentato alla stampa Emiliano Di Matteo, all’interno della Lega con Salvini, il primo della zona ad ufficializzarlo: lui è “rientrato” nella politica attiva dopo essersi “allontanato” dal centro-destra nel lontano 2013,  prendendo le distanze da Paolo Gatti, da Giandonato Morra e, quindi, da  Forza Italia e da Fratelli d’Italia.
Ma i destini politici, si sa, sono come certi amori: non finiscono mai, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Alcuni rumors, infatti, darebbero molto riavvicinati politicamente il vice Presidente uscente del Consiglio d’Abruzzo e lo stesso Di Matteo. Quest’ultimo,  del resto, prima di abbandonare la politica, era considerato il delfino e l’afliere di Gatti in Val Vibrata. Poi, passano gli anni e capita che i ruoli si invertano: ora e’ Gatti ad essere uscito dalla politica attiva, mentre Di Matteo vi è rientrato a pieno titolo e, in una sorta di strano percorso parallelo, capita che  possa scattare di nuovo qualcosa. Emiliano Di Matteo ci spiega tuttavia che quello che poteva ai più sembrare un distacco, in realtà non lo era: “E’ una persona a cui voglio bene da sempre. Non possono riavvicinarsi due persone che non si erano mai allontanate, nè a livello amicale nè politico”.  In merito all’appoggio indiretto di Gatti, glissa ma non smentisce: “Sicuramente se vincessi o avessi un buon risultato non ne sarebbe rammaricato“.

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