TERAMO – Sempreché il Consiglio di Stato non accolga il ricorso del Teramo, che non sappiamo sia stato ancora o meno presentato perché nessuno dice nulla, almeno un progetto per il futuro sarebbe ai dettagli ed avrebbe tutti i requisiti per chiedere l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D, con la denominazione “Città di Teramo 1913” oppure “1913 Teramo FC“.

E’ quello dell’ex presidente del Chieti Antonio Mergiotti, che attenderà domani per la presentazione anche se, i costi del “Bonolis” potrebbero essere un ostacolo insormontabile: da questa angolazione la posizione del primo cittadino, Gianguido D’Alberto, è ferma: “Teramo lo stadio ce l’ha ed è il Gaetano Bonolis“.

E’ chiaro che a questo punto si dovrà valutare nei dettagli se, nel bilancio futuro, la neo società, che vanta ogni garanzia necessaria, potrà farsi carico in toto anche di tale costo, che va oltre la media di qualsiasi impianto gestito da un’amministrazione pubblica. Paradossalmente potrebbe essere proprio l’utilizzo dell’impianto di Piano d’Accio, almeno per questo gruppo, il tabù.

Intanto l’editore di Super J, Filippo Di Antonio, su Fb, dichiara che è pronto soltanto a dare un aiuto, e scrive: “Aver risposto ad una richiesta d’aiuto/contributo per salvare la squadra della città, non significa esserne interessati ma avere a cuore il nostro territorio. Sono e resto con felicità ed orgoglio presidente della Torrese, con la speranza che il suddetto contributo possa far ripartire il Teramo Calcio. Per la città“.

In giornata, comunque, è atteso in città anche l’imprenditore romano Lorenzo Ponzuoli, l’imprenditore del Gran Caffè Santos, che incontrerà il primo cittadino, come vi abbiamo anticipato nella giornata di domenica (Calcio, Teramo che suscita nuovi interessi romani: ecco Lorenzo Ponzuoli)