TERAMO – Uno dei riflessi del Covid è sicuramente l’aumento di turisti che si registra nella montagna teramana a discapito della costa: i primi cittadini dell’entroterra parlano di un + 20-30% rispetto agli anni passati. Il distanziamento naturale che offrono vette e boschi favorisce l’afflusso di gente che vuole passare un’estate post pandemia in tutta sicurezza.

Aumentano così gli appartamenti in affitto e le presenze nei B&B: a Pietracamela addirittura torna l’ufficio postale con il suo bancomat e i sindaci sorridono rilanciando con iniziative le più svariate.

Castelli, prima del presidente del Consiglio Conte, aveva già varato una sorta di bonus vacanze, anticipando tutti: ora lo ripropone con più forza di prima.

Piange un po’ Isola del Gran Sasso che, come racconta il suo sindaco Roberto Di Marco, dovrà fare a meno della presenza dapprima del Santo Padre, poi di migliaia di turisti che sarebbero dovuti arrivare con il giubileo per il centenario della canonizzazione di San Gabriele, evento cancellato dal Covid-19.

Comunque sia, questa sarà un’estate boom per la nostra montagna. Rinaldo Seca, sindaco di Castelli, dichiara di “registrare un flusso turistico maggiore degli anni passati ed un ritorno ai borghi che fa ben sperare”. Un altro punto a favore per il suo territorio è che si è sulla direttrice di Rigopiano-Campo Imperatore che agevola i numeri di queste settimane: “Abbiamo visto molti ciclisti e motociclisti”. E le iniziative turistiche si moltiplicano come ad esempio, dopo aver posto codici Qr sui monumenti del suo paese, con relative informazioni e immagini, li collocherà anche sulla ceramica che, facendo il giro del mondo, farà da notevole veicolo di attrazione. Seca sfodera anche il Food Castelli: “sulla scorta del bonus vacanze si potrà prendere un coupon in cui il nostro comune offre un pasto per quattro ad una famiglia che viene da noi”.

Chi invece rivede la luce dopo tanti anni di buio è il sindaco di Pietracamela, Michele Petraccia che, per cominciare, annuncia a breve il ritorno nel suo territorio dell’ufficio postale con annesso bancomat: servizio fondamentale per i compaesani ma anche per i turisti, dopo l’abbandono mesto della Popolare di Bari. Dice di aver combattuto anni per averli: “Siamo tra i Comuni che li hanno ottenuti”.

Petraccia registra anche lui un aumento di turisti “soprattutto in B&B e in case affittate, appunto per evitare gli strali del Covid, congiunti che stanno assieme senza tante contaminazioni pericolose”. In parallelo ha aumentato sia qualitativamente che numericamente i sentieri di montagna: “Adesso ne esistono anche di molto facili fatti apposta per le famiglie che vogliano farsi una semplice passeggiata”. Negli hotel invece prevale ancora il mordi e fuggi. Ciliegina sulla torta: “I lavori per il sisma del 2009 si stanno accelerando negli iter anche in funzione delle seconde case e di coloro che le vorranno occupare”.

 

di Maurizio Di Biagio