TERAMO – «Teramo è stata la mia università, qui ho avuto la mia prima cattedra. Ricordo ancora il primo giorno, l’impressione che ebbi davanti alla vecchia sede che era un brefotrofio. Ma è stato sufficiente entrare e avere contatto con i valorosi colleghi presenti per ricredermi. E che soddisfazione pensare che oggi l’università di Teramo è una splendida realtà. Un’emozione profonda anche vedere tra i premiati miei alunni come Guglielmo Marconi che, anni dopo, prese il mio posto alla cattedra di diritto penale». Con un filo di emozione l’avvocato Franco Coppi, principe dei penalisti italiani, ha iniziato la lectio magistralis che, nell’aula magna dell’Università di Teramo, ha preceduto la cerimonia di conferimento delle “Toghe d’Oro” organizzata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Teramo. Citando tra gli altri il giurista e avvocato Piero Calamandrei, membro dell’Assemblea Costituente della Repubblica italiana, ha rivolto ai colleghi un invito a difendere la professione e ha incitato i più giovani a non avere mai paura. «Noi dobbiamo avere il coraggio di dire di no – ha sottolineato -, di fronte a qualsiasi accusa discutiamone».

«Non potevo mancare alla cerimonia dei nostri maestri – ha affermato Francesco Greco, presidente del Consiglio Nazionale Forense -. La professione di avvocato è un caposaldo della democrazia e senza democrazia non può esserci libertà, dobbiamo ringraziare chi da tanti anni è a presidio della democrazia. Il nostro compito è quello di modernizzare tenendo fermi i valori che ci tramandano i maestri e che sono fondanti per il nostro lavoro». Un concetto ribadito anche dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Teramo, Antonio Lessiani, che ha ricordato come l’avvocatura teramana sia stata «protagonista di oltre 150 anni di storia della nostra città e della nostra provincia e che, oggi più che mai, è necessario difendere una professione su cui si basano i principi della nostra stessa società».

Nel corso della cerimonia, che ha visto tra gli altri gli interventi del rettore Dino Mastrocola, del presidente del tribunale Carlo Calvaresi e del prefetto Fabrizio Stelo, sono stati premiati con la prestigiosa onorificenza della Toga di Diamante, di Platino e d’Oro gli avvocati teramani che vantano rispettivamente sessanta, cinquanta e quaranta anni di esercizio della professione forense.

L’onorificenza per i 60 anni di professione forense (Toga di Diamante) è stata consegnata all’avvocato Lino Nisii. Per i 50 anni di professione, invece, la Toga di Platino è stata attribuita a Sandro Pelillo, Armando Ambrogi, Giovanni Sgarlata, Lorenzo Trippetta, Alberto Ciarbonetti, Vincenzo Maurini, Fulvio Carlo Maiorca, Antonio Catalanotti, Gianfranco Cocciolito, Lucio Del Paggio, Vincenzo Cerulli Irelli, Enzo Formisani, Pasquale Capuano, Giuseppe Tansella, Carlo Scarpantoni. Insigniti infine dell’onorificenza per i 40 anni di professione (Toga d’Oro) Giuseppe Malignano Stuart, Cataldo Mariano, Giovanni Gebbia, Gennaro Lettieri, Attanasio Mario Ranalli, Luigi Angelone, Fedele Ferrara, Giuseppe Fagotti, Francesco Manisco, Gianfranco Franchi, Claudio Annunzi, Abramo Di Salvatore, Carlo Maria Pettinelli, Antonino Macera, Vincenzo Di Gialluca, Luciano Scaramazza, Divinangelo D’Alesio, Giustino Micochero, Lorenzo Giuliani, Guglielmo Marconi, Sandro Pincelli, Angelo Antonio Torrelli.

La cerimonia e i vari interventi sono stati moderati dal presidente del Consiglio dell’Ordine Lessiani e dalla giornalista Tania Bonnici Castelli.