Teramo, a piazza Martiri esposta la “Quarto Savona 15” in memoria di Giovanni Falcone

Il Premio Borsellino tutto l’anno, l’associazione “Falcone e Borsellino”, con il patrocinio della Polizia di Stato e del Miur , in occasione del ventisettesimo anniversario della strage di Capaci, organizzano questa mattina, in piazza Martiri dalle ore 10 alle ore 18, l’esposizione della teca che custodisce i resti della Fiat Croma blindata della scorta di Giovanni Falcone denominata “Quarto Savona 15”.
L’auto distrutta dall’esplosione di Capaci dentro la quale furono trucidati il giudice, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.
La “Quarto Savona 15” è il simbolo della memoria della strage e uno dei simboli più importanti di lotta alla mafia: è lo sfrontato manifesto di morte e terrore della mafia. A distanza di 27 anni dal tragico evento ancora oggi la vettura percorre chilometri per testimoniare la forza della legalità.

L’auto sarà esposta nelle cerimonie organizzate dal 24° Premio Borsellino: a TERAMO in piazza Martiri Giovedi 9 maggio (dalle 10 alle 18) ; a PESCARA in Piazza Salotto Venerdi 10 maggio (dalle 10 alle 21) ; a MONTESILVANO in Largo Venezuela Sabato 11 maggio (dalle 10 alle 13) ; a PESCARA in Piazza Salotto Domenica 12 maggio (dalle 10 alle 13)

Nei giorni dell’esposizione promossa dal “Premio Borsellino”, circa 3000 studenti provenienti dalle scuole di tutto la regione; la vedova del caposcorta, Tina Montinaro; il prefetto Luigi Savina vice capo vicario della Polizia e presidente del 24° Premio Borsellino; il Procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho; il magistrato Leonardo Guarnotta già membro del pool con Falcone e Borsellino; il Presidente della Corte di appello Fabrizia Francabandera e il Procuratore generale Pietro Mennini in rappresentanza della magistratura abruzzese sempre molto presente alle iniziative del Premio Borsellino; i Prefetti delle città interessate Basilicata e Patrizi, il sacerdote anticamorra Don Aniello Manganiello, lo scrittore Giuseppe Leonelli; il Rettore dell’Università di Teramo Mastrocola e il Questore Francesco Misiti protagonista di importanti arresti di boss mafiosi in Sicilia e ancora molto sensibile alle tematiche dell’antimafia, con i Presidenti Filippo Lucci (Co.re.com) e Tommaso Navarra (Parco del Gran Sasso) da sempre attivi su queste tematiche, e numerosi altri ospiti.

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