Nomine dirigenti Asl, botta e risposta tra M5S e Fratelli d’Italia

Si contano sulle dita di una mano, eppure potrebbero rappresentare una grande rivoluzione in termini di nomine Asl. Si tratta dei cinque criteri che il M5S vuole porre in essere per la selezione della Commissione regionale che ha il compito di designare la rosa dei direttori generali delle ASL abruzzesi da cui il Presidente Marsilio nominerà il direttore.

Cinque punti fondamentali per garantire ai cittadini che gli incarichi relativi all’azienda sanitaria locale siano effettuati secondo i principi di meritocrazia e trasparenza. Il tutto è racchiuso in una proposta di legge a prima firma di Domenico Pettinari, Vice Presidente del Consiglio regionale in quota M5S, che è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa, a cui ha partecipato anche il consigliere Barbara Stella, nella Sala Corradino D’Ascanio del Consiglio regionale in Piazza Unione a Pescara.

“Una legge che guarda con favore alla proposta del Vice Premier Luigi Di Maio  secondo cui le scelte per la dirigenza delle aziende sanitarie devono puntare a MERITOCRAZIA E TRASPARENZA e non per appartenenza politica. La Commissione Regionale” ha spiegato Pettinari “ha il compito di individuare, per titoli e colloquio, una rosa di nomi di aspiranti alla carica di Direttore Generale della ASL. La rosa successivamente viene sottoposta al Presidente della Giunta Regionale che designerà il direttore. Ma in che modo viene scelta la commissione? La norma nazionale per la composizione si limita a stabilire unicamente che i membri devono possedere un alto profilo professionale e non devono trovarsi in una posizione conflittuale, demandando alle Regioni il compito di definire ulteriori modalità e criteri per la selezione degli stessi membri.

Quindi i criteri per l’individuazione di questa commissione sono una prerogativa della Regione Abruzzo. Ma considerato che la citata Commissione Regionale svolge, nel principio di imparzialità, competenza e trasparenza, un ruolo centrale nel processo di individuazione della figura del Direttore Generale della ASL , con il nostro progetto di legge, si sottolinea la necessità di definire nella Normativa regionale alcuni imprescindibili  requisiti anche per la nomina dei componenti della Commissione Regionale di esperti per la valutazione dei candidati alla carica di Direttore Generale della ASL.

5 REQUISITI CHIESTI DAL M5S

  1. Non devono aver riportato condanne penali per reati contro la pubblica amministrazione;
  2. Non devono  percepire fondi o avere rapporti professionali retribuiti con la ASL;
  3. Non devono svolgere professioni in contrasto con i principi generali perseguiti dal Servizio Sanitario;
  4. Non devono aver ricoperto incarichi politici negli ultimi dieci anni;
  5. Non devono aver già svolto tale incarico per più di due mandati.

 

La Replica del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Mario Quaglieri:

In riferimento alla conferenza stampa di Domenico Pettinari si invia la replica del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Mario Quaglieri. Il Consigliere Pettinari dimostra di non conoscere affatto le disposizioni contenute nel Decreto attuativo della legge Madia, ovvero il D.Lgs. n. 171/2016 in materia di dirigenza sanitaria.
Infatti, contrariamente a quanto affermato dal Consigliere, le modalità di nomina delle Commissioni deputate a valutare i candidati alla carica di Direttore Generale non sono in alcun modo demandate alle Regioni, bensì definite dal decreto attuativo stesso che al quarto periodo dell’art. 2 prevede che la Commissione sia composta da esperti, indicati da qualificate istituzioni scientifiche indipendenti, di cui uno designato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, e uno dalla Regione. Ciò determina l’indubbio superamento delle pregresse linee guida regionali citate dal Consigliere stesso, riferite alla normativa antecedente la riforma Madia.
Al contrario, ciò che la norma nazionale attribuisce alle Regioni è la definizione delle modalità e dei criteri inerenti la valutazione dei candidati per titoli e colloquio, puntualmente precisati dalla Giunta Regionale con proprio atto deliberativo. Viene quindi categoricamente respinta la contestata irregolarità del decreto di nomina della Commissione adottato ed invitato il Consigliere ad una più attenta lettura delle disposizioni di legge.

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