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FOTO e VIDEO | Riqualificazione area ex Villeroy, i comitati di quartiere lanciano proposta di viabilità alternativa

TERAMO – I comitati di quartiere della Gammarana, della Stazione e di San Berardo lanciano una proposta alternativa al Comune di Teramo per quanto concerne i centri commerciali, che verranno realizzati nell’area ex Villeroy perché, secondo le associazioni, ne risulterebbe un problema di circolazione inevitabile e di viabilità. A presentare l’idea stamattina sono intervenuti Siriano Cordoni (Stazione), Alfonso Marcozzi (Gammarana) e Franco De Angelis (San Berardo).

Lanciamo questa idea non solo all’amministrazione“, dice Cordonima anche i cittadini, perchè riteniamo che con il dibattito, partendo dalla base, si possa avere un risultato nettamente migliore. La nostra proposta parte dalla constatazione che l’aumento sicuramente ineluttabile del traffico, graviterà sulla piccola rotonda di via Fonte Regina che non sarà in grado di sopportarlo. Per questo proponiamo di aprire una strada dietro al punto dove si trova attualmente la stazione di benzina Q8, con due rotonde che snellirebbero il traffico fra viali Crispi e la Gammarana. Facendo questo si apre un nuovo mondo, si potrebbe creare una nuova pista  una pista ciclopedonale che dall’Agip potrebbe raggiungere Madonna delle Grazie. L‘altro punto cruciale è la creazione di un piccolo sottopasso su via aeroporto, che permetterebbe l’uscita dei ragazzi della scuola direttamente sul parco della stazione e non più di gravare su viale Aeroporto. Quindi risolverebbe tanti di problemi facendo una piccolissima ipotesi di viabilità alternativa“.

ECCO L’INTERVISTA A SIRIANO CORDONI

Ecco la nota completa della proposta:

L’apertura dei due nuovi centri commerciali nel Quartiere della Gammarana porterà ad un ineluttabile aumento del traffico con rallentamenti della circolazione e aumento dello smog. A fronte di ció è necessario prevedere soluzioni che facilitino lo scorrimento delle auto, riducendo Io smog e altre che migliorino la qualità della vita dei cittadini Per poter coniugare queste due esigenze proponiamo una soluzione che prevede una fermata anticipata del terminal del treno di appena 55 metri. Questa soluzione potrebbe dare le seguenti possibilità:
B) creazione di un ampio “Parco della stazione” dove poter piantumare alberi”;
I) creazione di una ampia strada carrabile per ricollegare i due quartieri, Stazione e Gammarana;
H) creazione della nuova “Piazza della Stazione” a ridosso della vecchia stazione con la storica pensilina. Anche qui si potrebbe prevedere la piantumazione di una lunga fila di alberi a sud. Creando uno straordinario luogo di aggregazione sociale e culturale;
L) creare un sottopassaggio a servizio della scuola d’ Alessandro per permettere agli studenti di poter defluire sul “Parco della Stazione” a sua volta fiancheggiato dal parcheggio auto e cosi evitare l’uscita diretta su via Aeroporto. Ciò permetterebbe di mettere in sicurezza i ragazzi ed evitare l’ingorgo auto nella piccola rotatoria.
I) destinare la vecchia stazione a polo sociale e culturale
A) creare un’ampia area di interscambio tra trasporto su rotaie e trasporto su gomma.
A) creare la nuova stazione di Teramo
A) creare il nuovo polo direzionale di Teramo, (M) con nuovi servizi alla città: un centro congressi. un albergo, bar, ristorante, centri di ritrovo e socializzanti, ecc
E) creare un raccordo coperto (es. pensilina) che unisca la nuova stazione con la vecchia stazione. creando un breve sottopassaggio sotto la nuova strada.
D) creare un percorso ciclo pedonale lontano dal traffico veicolare, che partendo dal quartiere san Berardo (O) potrebbe arrivare a piazza Madonna delle Grazie. Per realizzare ciò sarebbe sufficiente sfruttare lo spazio del vecchio “binario morto” della vecchia stazione ferroviaria che partendo dall’altezza del distributore dell’Agip potrebbe arrivare a piazza Madonna delle Grazie. Per far ciò è prevista la realizzazione di un ponte pedonale a ridosso del ponte S. Ferdinando. Percorso ciclo pedonale che potrebbe facilmente ricollegarsi a via Fonte Regina (anche in questo caso sarebbe facile realizzare un breve sottopasso nella discesa di Ponte S. Ferdinando, ci sono le giuste quote d’altezza) e al parco del Vezzola.
C) creazione di due passaggi pedonali per superare il traffico di viale Crispi e mettere in sicurezza gli studenti che dopo essere scesi dai pullman e dal treno devono raggiungere le scuole limitrofe e gli stessi cittadini che vogliano raggiungere il centro città tramite il percorso ciclo pedonale. Un sottopasso all’altezza di via Pellecchia e un sovrapasso (G) all’altezza della nuova Pazza che prima o poi si creerà nell’area Giovannozzi, (piazza dei rnarmi. N) dove anche qui si potrebbero creare nuovi spazi commerciali (F) e cosi riconnettere il quartiere S. Berardo al centro.

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