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“Dagli Acquaviva d’Aragona ai Dèlfico, le élite nell’Abruzzo moderno”: ad Atri prima giornata del convegno di studi

ATRI. “Dagli Acquaviva d’Aragona ai Dèlfico le élite nell’Abruzzo moderno” è questo il titolo del convegno di studi in programma nel Palazzo Ducale di Atri per il 12 novembre 2019 dalle 9,30. L’iniziativa proseguirà il giorno successivo nel Palazzo Dèlfico a Teramo alla stessa ora. Due giornate organizzate dalla Deputazione Abruzzese di Storia Patria negli Abruzzi con il patrocinio dei Comuni di Atri e Teramo, della Provincia di Teramo, della Regione Abruzzo e della Società italiana di Studi sul Secolo XVIII, dell’Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea e della GCSS Giunta Centrale per gli Studi Storici.

Ad aprire la giornata di studi ad Atri, dopo i saluti istituzionali del sindaco Piergiorgio Ferretti e del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, sarà il Presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria Walter Capezzali, il quale introdurrà le due giornate. Parteciperanno all’incontro, presieduto da Sebastiano Martelli dell’Università di Salerno, Anna Maria Rao dell’Università di Napoli ‘Federico II’ la quale affronterà il tema: ‘Tra Napoli capitale e le province: il movimento riformatore e la questione feudale’. Roberto Ricci della Deputazione Abruzzese di Storia Patria parlerà delle ‘élites degli Acquaviva e dei Dèlfico nella crisi dell’antico regime’. Giulio Sodano dell’Università della Campania ‘Vanvitelli’ affronterà il tema: “Gli Acquaviva d’Aragona dall’apogeo internazionale alla difficile successione dello Stato d’Atri”; Anna Maria Noto dell’Università di Salerno relazionerà sull’argomento: “Parenti serpenti: competizione, conflitti e identità familiare nelle relazioni tra i rami Acquaviva”. Dopo la pausa, si riprenderà dalle 15,30 con gli interventi di Sebastiano Martelli, Paola Nigro, Ugo Della Monica, Francesco Barra dell’Università di Salerno sul tema “L’Abruzzo nelle carte inedite dell’archivio Galanti”. Fabrizio Marinelli dell’Università dell’Aquila e della Deputazione Abruzzese di Storia Patria parlerà della ‘proprietà tra Antico e nuovo regime: il ruolo dei giuristi abruzzesi’. Paolo Muzi dell’Università dell’Aquila e della Deputazione Abruzzese di Storia Patria relazionerà sul tema “L’evoluzione istituzionale nelle province abruzzesi tra antico regime e riforme nepoleoniche”; Marco Trotta dell’Università di Chieti–Pescara ‘G. D’Annunzio’ affronterà il tema: “Realtà sociale e moto riformatore a Chieti e nell’Abruzzo Citra di fine Settecento”. Infine Giacomo De Iuliis della Deputazione Abruzzese di Storia Patria parlerà dei ‘patrimoni fondiari dell’élite teramana tra catasto onciario e napoleonico’. A presiedere la sessione pomeridiana sarà il Presidente Walter Capezzali.

A Teramo l’incontro del mattino sarà presieduto da Fabrizio Marinelli dell’Università dell’Aquila e interverranno Gabriele Carletti dell’Università di Teramo sul tema “La virtù posta in azione. Melchiorre Dèlfico e la lotta per un Abruzzo più moderno”; Maria Toscano dell’Università ‘Orientale’ di Napoli relazionerà su “Melchiorre Dèlfico inedito tra politica e scienza: i rapporti con Fortis, Giovene, Monticelli”; Ottavio Di Stanislao della Deputazione Abruzzese di Storia Patria parlerà della “Proprietà e ceto civile, un caso esemplare: i Ciafardoni e i Trifoni di Giulianova”; Marcello Sgattoni della Deputazione Abruzzese di Storia Patria affronterà il tema “Melchiorre Dèlfico e il ‘Decennio francese’ nei suoi manoscritti teramani”. Le conclusioni sono affidate a Raffaele Colapietra dell’Università di Salerno. Nella giornata teramana ci sarà la visita guidata alla biblioteca di Melchiorre Dèlfico e l’appello – documento sull’attuale situazione delle biblioteche storiche abruzzesi, già provinciali, ora della Regione Abruzzo ovvero la “Tommasiana” de L’Aquila, la “Dèlfico” di Teramo, la “De Meis” di Chieti e la “D’Annunzio” di Pescara.

“Un convegno di straordinaria importanza per la storia di Atri e di Teramo – dichiara Walter Capezzali, Presidente della Deputazione abruzzese di Storia Patria – dell’intero Abruzzo perché focalizza con grandi novità documentarie i passaggi fondamentali tra Antico regime e età napoleonica”.

“La presenza degli Acquaviva e dei Delfico – aggiunge Roberto Ricci del direttivo della stessa Deputazione – rappresenta la rottura, ma anche la continuità e il protagonismo delle élites con la nascita e l’affermazione della provincia di Teramo e dell’Abruzzo moderno”.

“Ospitare ad Atri questa interessante giornata di studi incentrata anche su un illustre figlio della nostra cittadina è un grande onore – commentano il Sindaco e l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, rispettivamente Piergiorgio Ferretti e Domenico Felicione – siamo fieri di poter avere ospiti studiosi provenienti da molte località italiane che ci aiuteranno a comprendere meglio la nostra storia attraverso personaggi straordinari che meritano di essere conosciuti dal grande pubblico e non solo da addetti ai lavori e da appassionati. Ringraziamo per questo la Deputazione Abruzzese di Storia Patria per l’organizzazione e quanti si sono adoperati per rendere possibile questo appuntamento”.

L’organizzazione ringrazia l’Automobile Club Teramo presieduto da Carmine Cellinese e Alessandro Massacesi della Tenuta Marche Volante Diego De Sterlich per la collaborazione.

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