TERAMO – Chiunque abbia convissuto con un gatto, prima o poi si è ritrovato col felino appollaiato sull’armadio più alto della casa, sul bordo delle porte o sulle mensole.
Ai gatti piace stare lassù, è il loro comportamento usuale, da lì controllano il territorio perché loro sono animali predatori, tengono gli occhi sulla preda. Si sentono più sicuri. Se il gatto sale sul tetto o si arrampica su un albero lo fa anche perché questo gli assicura tranquillità e sicurezza: più sale su luoghi in alto, infatti, e minore è il rischio che venga infastidito o minacciato da qualsiasi altro essere vivente, umano o animale che sia.
Così alle sei di questo pomeriggio è salito pigramente su un tetto di Via Veneto, a Teramo, lo ha fatto perché probabilmente si voleva divertire un po’. La proprietaria del felino, allarmata, ha chiamato i vigili del fuoco che questa volta hanno bypassato felicemente lo scoglio dell’angolo (Via San Berardo-Via Veneto) dove pochi giorni fa un mezzo ci si incagliò per via dell’arredo urbano che stringeva troppo verso il muro (intervennero tre forzuti per scansare la palla di Vitelli, l’ex assessore che le posizionò in piazza Martiri). Questa volta però i vigili del fuoco non hanno badato al risparmio: sono intervenuti con tre mezzi. Tre mezzi disposti tra Via Veneto e Via D’Annunzio per un gatto sul tetto. Dal comando hanno fatto sapere che gli altri due occorrevano per il distanziamento, a causa delle norme e procedure anti Covid. Quando infatti non c’è la possibilità di rispettare un metro di distanza tra gli occupanti di un mezzo, ne occorrono altri.

di Maurizio Di Biagio