PESCARA – “Anche in occasione della seduta della Commissione regionale d’Inchiesta sul S.I.N. di Bussi tenutasi oggi all’Aquila, Edison mostra il solito irrispettoso atteggiamento verso questa Istituzione regionale, fuggendo davanti a una nuova occasione di confronto. Lo fa cercando qualsiasi tipo di scusa o pretesto, sia in merito agli argomenti trattati che sulle modalità con cui si tengono le sedute, da cui sembra comunque emergere la chiara volontà di non partecipare alla Commissione. L’azienda reitera così un comportamento con cui volta le spalle a quei cittadini che vivono nei pressi dei terreni inquinati dalla stessa Edison, come sancito da una sentenza del Consiglio di Stato per ciò che riguarda le aree 2A e 2B. Se tutte le forze politiche, a partire dalla maggioranza di centrodestra, si schierassero al nostro fianco per fare pressioni sull’azienda affinché faccia il proprio dovere e relazioni alla Commissione sugli interventi che ha intenzione di portare a termine, sarebbe più facile far passare quel messaggio su cui io non farò un passo indietro: chi inquina paga. Intanto, in occasione della prossima seduta fissata per lunedì 20 luglio, è stata convocata l’audizione di delegati del Ministero dell’Ambiente per approfondire ulteriormente i prossimi passi verso la bonifica”.

Ad affermarlo è il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo e membro della Commissione d’Inchiesta regionale sul S.I.N. di Bussi Sara Marcozzi.