Suicidio Trotta, Uilpa Polizia Penitenziaria commenta l’accaduto e ribadisce allarme organici

SULMONA- Siamo attoniti e sgomenti per quanto accaduto. Esordisce così il segretario locale della UIL PA polizia penitenziaria Renato Tramontano sui fatti che hanno caratterizzato il suicidio del dirigente della Asl Serafino Trotta-
Da tempo denunciamo la grave situazione di organico che insiste presso la Casa Lavoro di Vasto ma risultati in termini di adeguamento ai numeri previsti purtroppo tardano ad arrivare.
Su 99 addetti previsti solo 70 risultano oggi in attività dei quali solo 20 sono coloro deputati al controllo diretto.
19 sono in attesa di pensionamento e 4 in malattia a lungo termine.
Troppo pochi per garantire ciò che l’articolo 27 della Costituzione ci invita a fare.
Un suicidio in carcere è sempre una sconfitta per il sistema penitenziario, da troppo tempo la UILPA  Polizia Penitenziaria abruzzese sta lanciando l’allarme sulla carenza di organico nelle carceri.
– Interviene così sulla triste vicenda il segretario generale UIL PA polizia penitenziaria Abruzzo Ruggero Di Giovanni-
La scelleratezza dei tagli lineari di poliziotti ed il mancato turn over creano problematiche gestionali che si riversano soprattutto sui detenuti; la polizia penitenziaria è sempre riuscita a garantire la “gestione d’emergenza” che abbiamo in tutti gli degli istituti abruzzesi, ma in casi come questo, dove non era possibile prevedere il gesto terribile, possiamo solo auspicare che non vengano immaginate responsabilità da parte degli insufficienti poliziotti in servizio
— conclude il segretario generale regionale Ruggero Di Giovanni.
UIL PA  Regione Abruzzo
Mauro Nardella

 

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