PESCARA – Il progetto di comunicazione “Tipico d’Abruzzo, la mia storia favorita” ideato e prodotto dal Dipartimento della Presidenza della Regione Abruzzo è stato selezionato tra oltre 500 proposte provenienti dalle regioni europee, per partecipare al Euregionsweek 2020, la Settimana europea delle Regioni e delle Città, il più importante evento annuale dedicato alla politica regionale in programma dal 5 al 22 ottobre. Il progetto è inserito nel programma di eventi della sezione Coesione e Cooperazione, che quest’anno, a causa delle restrizioni e delle misure anti Covid-19, sarà in formato digitale.

“Tipico d’Abruzzo, la mia storia favorita” (https://euregionsweek2020-interactiveplan.tw.events/cohesion-and-cooperation/84-typical-of-abruzzo-my-favorite-story) è uno storytelling originale e coinvolgente che racconta il territorio attraverso alcuni dei suoi prodotti più rappresentativi, come il parrozzo e lo zafferano, evidenziando gli aspetti di una tradizione peculiare e il legame con l’ambiente. Nel video viene dedicata un’attenzione particolare anche ai piatti, come il brodetto e le Virtù, che fanno della tecnica del riutilizzo la propria specificità. Un racconto per immagini che mostra come prodotti a chilometri ed emissioni zero, in linea con l’esigenza di sostenibilità ambientale, tra i cardini della programmazione europea, concorrono a costituire l’identità di una regione. I prodotti della buona tavola sono stati anche l’occasione per raccontare la storia e il legame culturale con il territorio.

Ma l’Abruzzo non è solo cultura ed enogastronomia ma anche laboratorio di soluzioni moderne e innovative nel campo dell’energia. Soluzioni che saranno illustrate nel workshop, in programma il 19 ottobre in modalità remota (https://europa.eu/regions-and-cities/programme/sessions/1566_en), dal titolo, “Le soluzioni delle regioni per un’Europa più verde”. Obiettivo del seminario è presentare iniziative provenienti da diverse regioni e città europee, relativamente alla decarbonizzazione del settore energetico, per promuovere forme più pulite e sostenibili di trasporto pubblico, così da poter arrivare alla cosiddetta neutralità climatica nel 2050. (REGFLASH)