Ecco Italia Viva in Abruzzo, presentati gli 8 coordinatori provinciali. Per alleanze con PD su Teramo ferita aperta

PESCARA – “Siamo già presenti su tutto il territorio regionale, non solo con i coordinamenti, ma nelle città, con sindaci, amministratori e, soprattutto, con i comitati. La grande ambizione è costruire in Abruzzo un campo largo che noi definiamo il ‘polo del buon governo’. Un buon governo che scriveremo con le forze come Calenda e come PiùEuropa. Ma vogliamo anche realizzare una rete di rapporti con le liste civiche locali per costituire un assetto riformista forte nella nostra regione”. Così il deputato Camillo D’Alessandro, coordinatore regionale di Italia Viva, presenta gli otto coordinatori abruzzesi, due per ogni provincia.
Si tratta di Alessandra Renzetti e Carmine Ciofani per Pescara, Maria Ciampaglione e Paolo Romano per L’Aquila, Maria Cristina Marroni e Vincenzo Di Marco per Teramo, Marika Bolognese e Luciano Marinucci per Chieti.
“Nei prossimi giorni – annuncia D’Alessandro – lanceremo un programma che si chiama ‘
Abruzzo Vivo’, le cui priorità sono l’abbassamento delle tasse, l’avvio della Zona economica speciale (Zes), il trasporto scolastico per i ragazzi e il blocco di quello che si sta combinando sui trasporti, altrimenti, secondo le mie previsioni, Tua scoppia nel giro di due anni. Presenteremo anche dei progetti di legge che faremo arrivare al presidente Marsilio e a tutti i capigruppo”.
“Anche in
Abruzzo, per le elezioni regionali – aggiunge – hanno prevalso gli urlatori. Il riformismo è il contrario: affrontare i problemi e cercare di risolverli. Dopo un anno di Governo Marsilio, che io definisco il presidente in vacanze romane in Abruzzo, tutti gli indicatori economici sono peggiorati, i trasporti sono tornati nel caos, la sanità non ha più il governo. Vogliamo mettere in campo una proposta alternativa ai populisti, cioè i 5 Stelle, e ai sovranisti di Salvini e di Fratelli d’Italia”. 

“A Chieti e Avezzano l’interlocutore privilegiato è evidentemente il Pd, ma nella chiarezza: se il Partito Democratico si allea col M5s è difficile per noi esserci”. Lo afferma il deputato e coordinatore regionale di Italia Viva in Abruzzo, Camillo D’Alessandro, a proposito delle prossime elezioni comunali, lanciando anche un “appello alle forze moderate, a chi già è impegnato e non ha una casa: la nostra casa è aperta”. “Quando dico che l’interlocutore naturale è il Pd, parlo di un Pd – sottolinea – che ha voglia di costituire un campo largo. Con Legnini, per le regionali, era una coalizione larga finita il giorno dopo le elezioni. Serve un campo largo e chi può farlo è proprio Italia Viva”.

“Per le prossime elezioni comunali – prosegue D’Alessandro – partiamo dalla ferita che si è consumata a Teramo, con l’estromissione di Italia Viva. Stiamo lavorando per ricomporre, ma il sindaco deve rispondere ad una domanda: dopo quello che ha fatto vogliamo sapere, per poterlo sostenere in Consiglio comunale, se lui ci vuole mettere la faccia anche dopo e, quindi, se si ricandiderà, oppure se Teramo è stata utilizzata per un’operazione di spartizione oggi, per quello che dovrà accadere in futuro. Sono giorni che abbiamo posto questa pubblica domanda – conclude – ma non abbiamo avuto risposta”. (ANSA).

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