TERAMO – Sempre più lamentele giungono dai cittadini del centro per i nuovi lavori di asfaltatura. “Chi ha buon senso – interviene l’assessore Valdo Di Bonaventura, stamattina di stanza in Via Paladini, davanti alle Poste centrali – capisce che i disagi ci sono e saranno inevitabili, però faremo di tutto per limitarli: oggi ad esempio abbiamo lasciato un pezzo che non era ridotto male per agevolare il flusso di gente che si recava agli uffici delle Poste, ora qualcuno dirà che non lo dovevamo lasciare”.

I cittadini si lamentano anche dei segnali stradali che indicavano gli inizi dei lavori una settimana fa precludendo, in uno sito sensibile, il libero parcheggio alle autovetture, in un contesto storico già fragile e che vede negli ultimi tempi l’allargamento dei dehors, che ingombrano ulteriori spazi. Ma le lamentele hanno anche un tono più prosaico: “D’altronde con questi lavori qualche disagio si crea, anche quando si aggiusta una abitazione ce ne sono, ma poi ci si può giovare di una struttura nuova, vale la pena dunque attendere”.

L’assessore segnala la protesta di Via Campana di qualche giorno fa “ora invece c’è un tappeto in cui si cammina benissimo. Altre lamentele giungono per la segnaletica insufficiente oppure per cattivi odori che entrano dentro casa”.
È normale che in centro si incontrino difficoltà maggiori, è necessaria anche la nostra presenza per sopperire alle problematiche che man mano vengono fuori, però possiamo affermare che, malgrado tutto, i lavori stanno procedendo abbastanza bene. Pian piano stiamo cercando di ridare un decoro al tessuto stradale del centro storico, ora il pensiero è rivolto alle frazioni, speriamo di approvare il bilancio appena possibile per disporre subito le gare per l’affidamento dei lavori: qui investiremo somme importanti”.

Ora ci si sta muovendo in centro (“i prossimi lavori saranno in via dell’Arco, un tratto di via Cameli, poi Vico del Pensiero, poi ci trasferiamo in via del Tribunale, via dei Mille, e altre strade vicino alla scuola Noè lucidi. “Oggi dovremmo fare anche un tratto di via Tevere, poi rimane da fare via Villani e alla fine si dovrebbe chiudere il capitolo Via Po. Qui dobbiamo decidere se asfaltare piccoli tratti, quelli più ammalorati o fare solo un tratto unico pensando che poi col nuovo piano asfalti completeremo il tutto”.

Infine Di Bonaventura rimarca come i lavori del centro purtroppo non abbiano tempi certi: “Non è fare l’asfalto in una strada lineare, bisogna mettere in sicurezza il sito 48 ore prima, è ovvio che però i tempi non sono rispettati perché le strade sono strette e non sono agevoli, un conto e asfaltare statali o provinciali un’altra le strade del centro, dove muoversi è molto difficile” – di Maurizio Di Biagio