Gran Sasso, sub-emendamenti migliorano leggermente testo su deroghe: Asl di Teramo inserita nella cabina di coordinamento

Abbiamo appena appreso che il Senato avrebbe approvato quattro sub-emendamenti di maggioranza (tre a firma di Di Girolamo e Castaldi e un quarto di Coltorti) al testo proposto dal Governo per il Commissariamento del “sistema Gran Sasso” su alcuni punti critici che avevamo segnalato, risolvendoli però solo in parte.

Ovviamente rimaniamo in attesa di consultare il testo definitivo così come sarà inviato alla Camera dove siamo stati invitati per un’audizione che si svolgerà il 10 giugno.
 
Se effettivamente e definitivamente approvati, la modifica più rilevante sarebbe quella riguardante le deroghe. È stato eliminato un passaggio che apriva la strada ad un’interpretazione “ampia” di tali deroghe che avrebbe forse ricompreso anche gli esperimenti condotti nei laboratori con sostanze pericolose. Invece, eliminato il riferimento all’art.94 del Testo Unico, appare chiaro che la messa in sicurezza riguarda il preesistente inteso come infrastrutture (tunnel e laboratori) e non già le sostanze pericolose stoccate (o da stoccare in futuro).

Nella Cabina di Coordinamento sono state inserite ASL di Teramo e L’Aquila, anche se rimane fuori inspiegabilmente il Ministero della Salute.

Infine, tra i compiti della Cabina di Coordinamento, è stato inserito quello di informazione della popolazione con modalità non meglio esplicitate. Non sono state, inoltre, previste forme di partecipazione dei cittadini che continueranno a rimanere fuori dai tavoli senza neanche poter interloquire oppure essere presenti come uditori, nonostante in questi due decenni movimenti e associazioni abbiano assicurato la circolazione delle informazioni e spiegato come stavano veramente le cose, spesso agli enti stessi.

A parte l’impostazione generale su un Commissariamento che non ci ha mai convinto, rimane infine la mancanza di coordinamento con una norma fondamentale come il D.lgs.264/2006 sulla messa in sicurezza delle gallerie anche se almeno ci sono risorse abbastanza consistenti per iniziare un primo intervento per risolvere gli annosi problemi del sistema “Gran Sasso”.

Continueremo a seguire da vicino l’iter del provvedimento, riportando anche alla Camera le nostre valutazioni e proposte.
 

MOBILITAZIONE PER L’ACQUA DEL GRAN SASSO

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