TERAMO – “Molto rumore per nulla”, è come tutti sanno il titolo di una commedia di Shakespeare che noi prendiamo in prestito per riassumere l’ennesimo tentativo, da parte del presidente Marsilio e dell’assessore Veri’, teso ad annunciare ai mezzi d’informazione, come cosa fatta, la riorganizzazione della rete ospedaliera della regione Abruzzo che, per chi lo avesse dimenticato, è stata bocciata per ben sette volte dal tavolo interministeriale.

Sulla stampa si legge che il nuovo ministro della salute sarebbe in piena sintonia con presidente ed assessore in merito alle ragioni che hanno indotto i medesimi a disattendere alcuni fondamentali dettami del DM 70/2015 riguardo alla rete ospedaliera. Sembrerebbe che ciò sia bastato per riproporre al tavolo interministeriale il medesimo documento che non si comprende come mai, dopo ben sette bocciature, ora possa essere approvato in deroga alla norma di riferimento per motivi che onestamente fanno acqua da tutte le parti e cioè l’aspetto orografico dell’Abruzzo…come se si trattasse dell’unica regione italiana ad avere un territorio prevalentemente montuoso…Così non è infatti visto che

Trentino, Piemonte, Lombardia e Veneto tanto per fare un esempio, hanno territori montuosi di gran lunga superiori alcuni e simili alla nostra regione altri, con la differenza che queste regioni però sono risultate tutte ai vertici delle classifiche nazionali per la gestione della sanità mentre l’Abruzzo rappresenta il fanalino di coda per il secondo anno consecutivo (Vedasi rapporto CREA 2021/2022).

C’è da sottolineare inoltre che l’organo preposto alla valutazione del documento, in teoria non dovrebbe avere alcuna matrice politica pertanto, le esternazioni del nuovo ministro non dovrebbero avere alcuna rilevanza sull’esito della valutazione finale. Ma si sa, nel paese del sottosopra, le vie del Signore sono infinite e potrebbe verificarsi il miracolo natalizio. Miracolo che però andrebbe a sconfessare tutti i rilievi precedenti e la cosa darebbe da pensare…

A tal proposito vogliamo ricordare come il parere del tavolo di monitoraggio abbia rispedito al mittente la “rete ospedaliera per l’Abruzzo” partorita dalla giunta Marsilio, chiedendo ulteriori approfondimenti su elementi quali tempistiche, descrizioni reti oncologiche, STAM e STEM, cronoprogramma relativo alla riduzione delle centrali operative, l’individuazione di almeno un DEA di secondo livello, strategie per la riduzione della frammentarietà all’intervento del tumore alla mammella e tanti, tantissimi altri punti..

 Stando all’annuncite regionale ora la rete sarà approvata. Viste le sonore bocciature precedenti, noi qualche dubbio continuiamo a nutrirlo.

Pina Ciammariconi